In questa categoria vi sono raccolti tutti i miei articoli, con suggerimenti e consigli utili su come dimagrire.

Analisi lipodomica e dieta alimentare

L’analisi lipidomica e la dieta alimentare

La lipidomica è una disciplina che studia le vie metaboliche dei lipidi e ha un’interessante applicazione del monitoraggio dello stato metabolico e nutrizionale di un individuo.

I lipidi, sono più comunemente conosciuti come grassi, e sono componenti essenziali della membrana cellulare e, a seconda del tipo di cellule, possono raggiungere fino al 70% della loro composizione totale.

Il comportamento dei lipidi dal punto di vista nutrizionale è indispensabile per la vita delle cellule. Il loro apporto calorico significativo (9 Kcal per grammo) e la loro capacità di ossidazione, possono tradursi in una minaccia per la salute.

Un tempo considerati semplicemente come depositi di energia corporea e per le proprietà di isolamento termico, i lipidi nel corpo umano hanno invece moltissime altre funzioni, tra le quali ricordiamo che sono parte fondamentale delle membrane cellulari; e che fungono da mediatori chimici e da regolatori dell’espressione del DNA. Possiamo menzionare i pericoli per il sistema metabolico e vascolare e patologie legate alla perossidazione lipidica, come il Parkinson e l’Alzheimer.

Numerosi studi hanno evidenziato infatti, che nella dieta occidentale è presente un eccesso di omega-6 che va a sbilanciare il rapporto con gli omega-3, ciò provocherebbe l’insorgere di molte patologie, come si può osservare da questa immagine.

lipidomica analisi

 

La dieta lipidomica

Vista l’importanza di cibarsi di alimenti che contengano le diverse categorie di grassi e nelle giuste proporzioni, risulta utile adottare un approccio dietetico innovativo per l’elaborazione di diete bilanciate. Le giuste proporzioni si cercano di ottenere seguendo le linee guida redatte per la popolazione in generale e che hanno come base la Dieta Mediterranea, ma meglio ancora sarebbe una personalizzazione ad hoc attraverso l’esecuzione di un indagine molecolare fatta sull’individuo. 

Ecco quindi di nuovo chiamare in causa la dieta lipidomica, che definisce l’intervento nutrizionale sulla base dei risultati di un check-up eseguito a livello degli acidi grassi delle membrane dei globuli rossi.

L’obiettivo è quello di ottenere un riequilibrio della membrana cellulare – unitamente al benessere della persona – attraverso una specifica ripartizione dietetica degli acidi grassi e di altri nutrienti, per un corretto intervento nutrizionale.

sovrappeso analisi lipodomica

Chi può fare la dieta lipidomica  

La dieta lipidomica è adatta a diverse esigenze e tipologie di persone:  

  • Chi vuole dimagrire in modo sano
  • Chi vuole fare prevenzione
  • Chi è affetto da patologie che possono giovarsi di un miglior equilibrio cellulare
  • Chi desidera migliorare il proprio stato di salute generale
  • Chi presenta una serie di disturbi non meglio diagnosticato

Oggi esiste un test o più comunemente detto analisi lipidomica, o ancora test acidi grassi che si effettua su prelievo di sangue, che può aiutarti ad elaborare una mappatura per la tua strategia alimentare personalizzata, dieta lipidomica appunto per prendere le adeguate misure preventive per la tua salute e quella di chi vuoi bene.

L’analisi lipidomica di membrana cellulare struttura ed esamina la composizione degli acidi grassi (lipidi) nell’organismo, scegliendo il compartimento più significativo – la membrana cellulare – per valutare le trasformazioni metaboliche e nutrizionali in modo personalizzato.

Per una significativa analisi lipidomica si utilizza il globulo rosso (eritrocita) MATURO, in grado di mostrare la situazione funzionale di tutti i distretti corporei viaggiando nell’organismo da almeno 3 mesi (vita media=4 mesi).

In cosa consiste l’analisi lipidomica

Il test è semplice e permette di esaminare la composizione degli acidi grassi nel nostro organismo attraverso la valutazione di quattro indici di benessere che permettono di fornire un quadro completo del nostro stato di salute e cioè SFA/MUFA, OMEGA-3 INDEX, TRANS FAT INDEX e AA/EPA.

Come si effettua il test

Il test viene effettuato partendo da un semplice prelievo di sangue, come già detto sopra, oppure, prelevando poche gocce di sangue dal dito.

Quando è consigliabile effettuare il test

  • In caso di sovrappeso per la salute del cuore, per prevenire eventuali squilibri e patologie cardiovascolari
  • In gravidanza, per garantire il giusto equilibrio alla mamma e al bambino nello sport,
  • Per migliorare la performance atletica per la salute del nostro cervello e della vista per gli sbalzi di umore

Analisi lipidomica quanto costa  

L’analisi può essere fatta in qualsiasi centro che sia abilitato a farlo. Il mio centro polifunzionale a Cercola offre l’analisi ad un costo di 120 euro

Se vuoi avere più informazioni basta telefonare alla mia segreteria 081-19576949 oppure al mobile della mia segreteria + 39 320 23 36 990.  

mangiare estivo

Dieta Estiva: Cosa mangiare in estate per dimagrire

Dieta estiva per dimagrire: cosa mangiare in estate

La dieta estiva dimagrante rappresenta il momento più delicato di tutti i miei pazienti siano essi uomini o donne. Infatti direi che il 60% di loro mi pone delle domande che sono le seguenti: ” Dottoressa cosa posso mangiare per non ingrassare?” e ancora ” Quali sono i cibi leggeri per dimagrire?“, oppure più direttamente “Cosa mangiare in estate per dimagrire?

Dieta estiva

Allora penso che data la frequenza delle domande io debba assolutamente parlarvene.

Come sapete, io sono una professionista che lavora con i miei pazienti aspettandomi molto da loro in termini di risultati, perché sono la prima che desidero che la persona che venga da me, dimagrisca con convinzione e nel migliore dei modi, tuttavia io non pretendo che anche in particolari periodi dell’anno di debba rispettare una rigida dieta né tanto meno in questo periodo di rispettare una rigida dieta estiva dimagrante.

Sento di darvi allora dei consigli miei, perché non ci sono per me diete estate e diete invernali, non ci sono diete per l’estate o diete per l’inverno o mangiare estivo e mangiare invernale, ma ci sono momenti diversi nei quali dato il clima, e la stagione si possono sfruttare dei cibi rispetto ad altri. 

Quindi la dieta perfetta per dimagrire da ma non uscirà mai, perché spingo i miei pazienti a rilassarsi quando ci si deve rilassare, e ad impegnarsi quando ci si deve impegnare.

Mangiare d’estate è più facile, perché facile è poter costruire un piatto ricco e al tempo stesso nutriente e non estremamente calorico, pertanto rispondendo alle domande che mi fanno i pazienti la risposta rispetto al cosa mangiare per non ingrassare  è molto semplice seguendo queste mie poche semplici regole:

  1. Bilanciate sempre Carboidrati con Proteine –  il primo ( per esempio un panino) se si è in spiaggia a pranzo, il secondo la sera accompagnato da una verdura.
  2. Se volete il pasto della proteina può essere saltata e sostituita con una verdura, stessa cosa se volete consumarla a pranzo.
  3. Mangiate oltre la verdura tanta frutta – In questa scelta è molto importante però saper discernere la frutta e conoscere le calorie giuste, per farlo puoi vedere qui in quest’altro mio post consiglio.
  4. Bevete pochi alcolici
  5. Bevete tanta acqua – vi servirà per idratarvi.

cosa mangiare in estate per dimagrire

Ecco dei punti sui quali fare attenzione:

1. Pane

No a quello morbido tipo pan carrè e sì a quello integrale un po’ consistente, che induce a masticare: Questo è il tipo di pane da usare per farvi un buon panino sulla spiaggia con un insaccato o una verdura.

2. Burro

Privilegia l’olio extravergine di oliva, ma ok anche al burro ogni tanto: ne basta un cucchiaino per regalare cremosità ai piatti e assicurare preziose vitamine A, E e D. In queste dosi, non ti preoccupare delle calorie.

3. Salumi

Non farne un alimento abituale nè per tua dieta di questo periodo nè in altri periodi, ma mangiali se l’occasione lo richiede, come a uno spuntino tra amici.

4. Vino

Diciamo che come ho scritto prima lo eviterei, in quanto alcolico, ma come detto precedentemente siamo in Estate e qualche scivolone ci sta, per cui consiglio un bicchiere magari da sorseggiare con amici la sera

Conclusioni

Dunque per cosa mangiare al mare per non ingrassare questi sono alcuni dei miei consigli, che tendo sempre a dare in risposta alle mille domande dei miei pazienti.

Non vi affannate dunque a cercare per forza di dimagrire anche in estate  perché se non ci riuscite andate in crisi; Non funziona così! Dimagrite.. siate seri nel seguire un equilibrato stile di vita, ma godetevi anche i momenti che questa vi regala, ricordate che non siamo eterni!.

omotossicologia nuova frontiera

Omotossicologia per dimagrire: una nuova frontiera

Da tempo si parla dell’ Omotossicologia per dimagrire, questa anche detta omeopatia antiomotossica è alla base della medicina alternativa, ed è una vera e propria scuola terapeutica che vede nella presenza di alcune sostanze nocive all’Uomo, le cosiddette omotossine, la causa di tutte le malattie.

Omotossicologia per dimagrire

Ma andiamo per ordine e cerchiamo di capire innanzitutto cosa è l’omotossicologia per dimagrire

Omotossicologia significato

Omotossicologia cos’è

Alla base dell’omotossicologia, c’è la convinzione che le malattie siano determinate da fattori di provenienza esogena, (come virus, inquinamento ambientale, pesticidi), ed endogena.

Per questa disciplina, l’organismo è rappresentato da un flusso in equilibrio dinamico. Se l’omotossina non è particolarmente virulenta, niente può distruggere la sua condizione di equilibrio.

Se invece le difese si abbassano o l’omotossina è aggressiva, si determina un’alterazione, che l’organismo cerca di contrastare innescando un meccanismo difensivo, ovvero una malattia o stato infiammatorio.

Per aiutare il corpo a disintossicarsi e riparare i danni causati dalle tossine, è necessario affidarsi ai farmaci omotossicologici appunto, cioè sostanze chimiche in diluizione omeopatica.

Quali sono gli effetti di questi farmaci omotossicologici ?

Queste sostanze chimiche in diluizione omeopatica, intervenendo nelle reazioni enzimatiche e sul sistema immunitario, stimolano le difese immunitarie del nostro organismo.

Anche se l’omotossicologia è una corrente dell’omeopatia, questa si differenzia dalla prima poiché rifiuta ogni forma di integralismo terapeutico.

L’omeopatia antiomotossica cerca di essere un punto di contatto tra le basi teoriche dell’omeopatia ed il rigore clinico della medicina convenzionale.

Difatti ha ampliato i rimedi a disposizione della farmacologia omeopatica, offrendo una base scientifica e sperimentale ad una medicina alternativa.

Oltre dunque ai rimedi di derivazione animale, minerale, vegetale, Hans-Heinrich Reckeweg, fondatore dell’omeopatia antiomotossica, ha aggiunto i catalizzatori intermedi, i nosodi, gli organoterapici Suis e gli allopatici omeopatizzati.

I primi ad esempio, agiscono sul ciclo di Krebs, ovvero un processo metabolico che trasforma i nutrienti in energia. Lavorano inviando un impulso alle reazioni enzimatiche, pertanto vengono utilizzati nel trattamento delle patologie cronico-degenerative.

Omotossicologia

Metodo terapeutico fondato sul concetto che la malattia sia la reazione dell’organismo all’aggressione di un agente tossico, e consistente nella somministrazione di preparati omeopatici a base di più sostanze che agiscono in sinergia.

Ora come è possibile Dimagrire con l’omotossicologia?

Proprio come scritto sopra l’impiego di rimedi naturali, l’Omotossicologia interviene efficacemente anche per contrastare la tendenza ad ingrassare e l’obesità, oltre che ad esercitare una serie di “pulizie” nel nostro organismo. Individuando, infatti, le cause tossiche che agiscono su ogni specifico “terreno” della costituzione individuale, eliminando gonfiori ed accumuli di adipe localizzati.

Drenante omotossicologia

IL DRENAGGIO DELLE TOSSINE

I rimedi in Omotossicologia sono regolatori delle funzioni biologiche e drenanti di tossine. Si tratta di cure dolci e naturali omeopatiche, del tutto prive di agenti chimici, e la loro azione è volta a ripristinare il corretto equilibrio nel corpo umano.

La Naturopatia considera l’individuo nella sua espressione completa di corpo e mente e nella sua individualità, e l’Omotossicologia fornisce soluzioni altamente personalizzate atte a garantire il benessere della persona nei suoi molteplici aspetti.

La dieta bio-Omotossicologica è basata sul drenaggio di quelle tossine che infiammano i tessuti, e che sono all’origine della formazione di edemi e della cellulite.

IL PESO E’ EQUILIBRIO

Questa terapia dimagrante è una vera e propria disintossicazione dell’organismo per intero, stimolata da prodotti omeopatici a derivazione naturale. Organi importanti come fegato, reni, polmoni, pelle, intestino, ritroveranno la giusta funzionalità ed efficienza, ed il sangue sarà purificato dal drenaggio di sostanze inquinanti e nocive.

L’Omotossicologia prevede solo strategie personalizzate. In linea generale, si adotta un rimedio di disintossicazione generale, sotto forma di drenanti omotossicologici, abbinati ad altri prodotti più specifici ed individuali. Secondo i casi, può essere utile rinvigorire il sistema immunitario con stimolanti naturali.

I preparati più consigliati a localizzazione di ritenzioni e/o di grasso in eccesso sono:

  • Fosforo, per chi ha cellulite e grasso soprattutto su gambe e cosce
  • Fluoro, ideale per chi è soggetto a ritenzione idrica
  • Carbonio, per chi ha la massa adiposa distribuita in tutto il corpo.

Insomma, come sempre dico, per stare bene e non ingrassare, non è necessario privarsi dei cibi o smettere di mangiare improvvisamente. Questo causa solo una perdita di peso drastica che non è affatto amica della nostra salute.

Per tenere sotto controllo il nostro peso, è necessario basare la dieta secondo le nostre caratteristiche personali, considerando anche i fattori psicologici. Insomma è doveroso basare una dieta in modo che questa non causi effetti collaterali al nostro organismo.

omotossicologici azioni benefiche

La dieta omotossicologica è a questo proposito la cura migliore, qui i pasti si dividono durante la giornata; nella colazione si alternano cibi freschi, come la frutta, a biscotti, thè o caffè e uno yogurt.

Il pranzo, è basato su porzioni limitate di pasta o riso, una dose leggera di formaggio e molta verdura.

Lo spuntino pomeridiano, consiste solo nel consumo di frutta e la cena possibilmente a base di pesce e verdura.
Attenti ai condimenti, questi per essere sani, prevedono l’uso dell’olio extra vergine e assolutamente consigliato bere almeno 1,5 di acqua al giorno.

La novità sulla dieta omotossicologica, riguarda il drenaggio delle tossine, ossia le scorie che col tempo intasano il nostro corpo e portano ad un accumulo di peso. Il drenaggio, consiste nella attivazione di tessuti, in grado di buttare fuori gli elementi tossici dal nostro corpo.

Si tratta quindi, di una vera e propria cura disintossicante che usa dei farmaci appositi che espellano le sostanze nocive. Un ottimo vantaggio della dieta omotossicologica, è anche la possibilità di fare uso di sostanze che sostengono meglio le diete ipocaloriche, facendo in modo cosi di poter personalizzare la dieta.

Ci sono farmaci, usati in questa cura che aiutano a ridurre il senso di fame e regolarizzano l’azione ghiandolare. Altri sono in grado di armonizzare l’umore delle donne troppo agitate, per non parlare di quelli che aiutano ad eliminare la tanto fastidiosa ritenzione idrica, che causa quel senso di gonfiore nella zona addominale e nelle gambe.

Ovviamente non pensate di assumere qualsiasi tipo di farmaci, senza prima aver consultato il vostro medico di fiducia nutrizionista della salute.

 

 

Nutrizionista Biologa Dott.MariaLuisa Conza

Nutrizionista dieta per il tuo vivere sano

Nutrizionista dieta per il tuo vivere sano: le regole d’oro per dimagrire che qualsiasi nutrizionista ti darebbe

Quando si parla di  “nutrizionista dieta” le parole da usare sono sempre quelle riferirete al come si fa a dimagrire e a cosa fare per dimagrire meglio. Io sono la Dott.ssa Marialuisa Conza e sono un biologo Nutrizionista  a Napoli e mi occupo proprio di questo.

Parlare di “nutrizionista dieta” non significa sempre parlare in termini di privazioni, piuttosto parlare di “nutrizionista dieta” deve essere da stimolo per migliorare e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Quando guardo ai percorsi alimentari alla dieta equilibrata per dimagrire che predispongo per tutti i miei pazienti guardo sempre a tutto l’insieme, per cercare sempre di far vivere in forma facendo davvero mangiare tutto, ma soprattutto cercando di non far avere fame.

Nutrizionista Dieta

La dieta alimentare si sa di per sé è un momento difficile da affrontare, per questo io parto dal presupposto che almeno ché, tu non abbia particolari intolleranze,  che mangiare tutto in misura limitata sia la chiave del vivere bene.

Infatti è questa la dieta dei nutrizionisti migliori e mangiare tutto in maniera moderata significa evitare di incorrere già in età giovanile in malattie che possono poi essere da indotto ad altri disturbi che potrebbero accompagnarvi per tutta la vita.

La parola “dieta nutrizionista” è una parola che non ci piace mentre invece quando i miei pazienti hanno il coraggio di venire nei miei studi, si sorprendono di come riescano ad ottenere risultati in breve tempo, senza tante privazioni.

Mangiare sano, mangiare tutto, mangiare bene…è questo dunque il mio motto! e quando vengono i miei pazienti e mi chiedono cosa mangiare per dimagrire non posso fare a meno di ripeterlo, perché ritengo che prima di fare loro un piano alimentare, occorre insegnare a mangiare bene, e saper mangiare. 

Questa è una tabella alimentare fatta da me per una dieta efficace che può darti il senso dell’importanza dell’assunzione degli alimenti e , può farti capire come fare la dieta e come dimagrire nella maniera più corretta e senza molte privazioni.

Come vedi ci sono degli alimenti che sono alla base del piano per una sana alimentazione sto parlando dei carboidrati quali pasta, riso, cereali e pane, che come vedi ci sono nel mio piano alimentare, e regolarmente la frutta e le verdure.

Questi sono gli alimenti che sono alla base del tuo consumo giornaliero e che un buon nutrizionista  non può non consigliarti di mangiare.

Ovviamente non sono solo questi alimenti ad essere consumati, ma è importante accompagnare con le proteine il pasto totale giornaliero. 

I miei consigli nutrizionali

Solitamente io consiglio di strutturare così un pasto giornaliero e cioè: 

  • Assunzione carboidrati ( preferibilmente a pranzo)
  • Assunzione proteine (preferibilmente la sera)

Il tutto accompagnato sempre da una dose giornaliera di olio, spezie varie per evitare quanto più e possibile l’assunzione di sale. Questo non va eliminato totalmente ma occorre saper riconoscere le dosi e soprattutto saper distinguere fra i vari tipi di sale scopri qui in che quantità  il sale è importante nella dieta

Come spuntini puoi anche utilizzare oltre la frutta o qualche snack di poche calorie (max 120) anche la frutta a guscio o frutta secca.

E’ inutile dirti che l’assunzione degli insaccati e della carne rossa è preferibile limitarla ad una volta alla settimana 1 volta per gli insaccati 2 volte al max per la carne rossa.

Infine ti stupirà sapere che, in un buon regime alimentare, non deve mancare l’assunzione settimanale di un dolce, qualsiasi esso sia l’importante è limitarsi all’assunzione settimanale. 

Ecco poche semplici regole che possono aiutarti a costruire un equilibrato piano alimentare. E’ ovvio che se hai delle limitazioni particolari alimentari, intolleranze o altri disturbi fisiologici, il consiglio ed il confronto con un Nutrizionista è fondamentale, nonché obbligatorio.

Un buon Nutrizionista non ti accontenta, ti educa!

Il lavoro del nutrizionista è delicato e occorre, affinché il paziente riesca nel suo intento di dimagrire, che ci sia molto equilibrio in tutto il suo piano alimentare, altrimenti si rischia il contrario e si possono fare dei guai senza saperlo.

La dieta dimagrante  viene sempre vista come un periodo di privazione, lo stress di uno schema definito da seguire giorno dopo giorno orario dopo orario, l’angoscia del dover rinunciare alle serate a cena fuori con gli amici o il giro largo che bisogna fare dagli aperitivi e inviti.

Inoltre l’ansia del controllo e della ramanzina è da impaccio, se non si è stati bravissimi nel mese precedente. Invece non dev’essere così: si può perdere peso benissimo senza tutto questo.

Il mio regime alimentare

Il regime alimentare che mi piace proporre è proprio questo, basato su una scelta libera di alimenti, con una struttura generale che ti ho appena detto e delle quantità limitate di cui ti ho parlato, ma con la coscienza e libertà di scegliere giorno per giorno cosa mangiare.

Inoltre è importante per me unire a questo, anche il percorso omeopatico per dimagrire con l’aiuto di elementi completamenti naturali ma che equilibrano il nostro organismo.

Sto parlando dei percorsi della Omotossicologia per dimagrire ti ho linkato il mio articolo a riguardo dove ti spiego cosa sia, ma tuttavia ti ripeterò in breve qui che questo, detto anche omeopatia antiomotossica è alla base della medicina alternativa, ed è una vera e propria scuola terapeutica che vede nella presenza di alcune sostanze nocive all’Uomo, le cosiddette omotossine, la causa di tutte le malattie. 

Infatti l’Omotossicologia come ti riporto nell’articolo è: 

Metodo terapeutico fondato sul concetto che la malattia sia la reazione dell’organismo all’aggressione di un agente tossico, e consistente nella somministrazione di preparati omeopatici a base di più sostanze che agiscono in sinergia.

Io credo molto in questi principi, ecco perché ho sposato anche la teoria del Metodo PNEI che è appunto un metodo scientificamente provato basato su questi principi omotossicologici. 

Il metodo Pnei è un nuovissimo metodo scientificamente provato, che accompagna il paziente a percorrere un processo di cura sia fisica ( dimagrimento e cura del corpo) sia mentale, curando anche l’origine dei problemi legati al cibo e con essi le patologie che portano alla sua dipendenza e alla conseguente presenza del disturbo.

Se hai iniziato un percorso di dimagrimento, ma hai realizzato di avere dei problemi di dipendenza dal cibo, dal quale non sai come uscirne senza l’aiuto di un medico, il metodo PNEI ti aiuterà sicuramente a superarli. 

Il concetto di sostanza fondamentale

Le moderna fisiopatologia dà grande rilievo e importanza al concetto di sostanza fondamentale. La sostanza fondamentale o matrice è il tessuto connettivo che circonda tutti gli organi e le ghiandole endocrine. Perché il sangue possa trasferire i nutrienti agli organi è necessario che la sostanza fondamentale sia “pulita”. 

Man mano che il connettivo si impregna di scorie tossiche, non riesce più a svolgere il suo compito fondamentale cioè quello di fare passare informazioni (sotto forma di ormoni, citochine e neuropeptidi) dal sangue agli organi.

Venendo meno il supporto nutrizionale le cellule o parenchimi degli organi cominciano ad entrare in uno stato di sofferenza che ne impedisce il corretto funzionamento.

La sostanza fondamentale riceve oltre ai capillari sanguigni, anche le terminazioni nervose. Al suo interno avvengono le reazioni di difesa innescate dal nostro sistema immunitario.

Se le diete non funzionano è perché l’organismo è bloccato cioè incapace di smaltire efficacemente il suo carico tossico. I soggetti in sovrappeso tendono ad avere risposte immunitarie più lente, predisposizione all’aumento della pressione arteriosa e diabete.

D’altro canto però, neanche l’eccessiva magrezza è da considerarsi auspicabile in quanto la carenza di tessuto adiposo può avere importanti ripercussioni sia sulla fertilità che sulla produzione di ormoni.

Il tessuto adiposo viene considerato rappresenta il ponte di collegamento tra sistema endocrino e sistema immunitario. Il nostro corpo è fatto di acqua, massa grassa (connettivi e tessuto adiposo) e massa magra (i muscoli).

Il dimagrimento intelligente è quello che per me aiuta il paziente a smaltire “GRASSO”. E’ questo è un concetto fondamentale che tutti voi che vi affidate ad un buon nutrizionista dovreste chiedere di ottenere.

Inoltre con questo metodo oltre ai problemi nutrizionali di dipendenza da cibo, possono essere curate tantissime patologie, come per esempio le patologie della cefalea.  

Il metodo Pnei System costituisce una strategia terapeutica innovativa, in tal senso perchè parte dalla cura del “sintomo” per il quale il paziente si rivolge al medico con una terapia intesa in senso convenzionale (attraverso l’utilizzazione sia di terapie della medicina accademica che omotossicologia e terapie low dose) alla quale si accompagnano anche altri aspetti fondamentali per il ripristino della salute quali la nutrizione (alcalina e biologica) e l’attività fisica (ottimizzazione della postura, elemento chiave per la salute).

Ai pazienti vengono insegnate semplici ed innovative strategie di accesso a stati emozionali potenziati che gli consentono di mutare drasticamente gli stati psicologici negativi con benefiche ripercussioni sia sulla qualità di vita (affettività, lavoro, professione) che sulla fiducia nella possibilità di guarigione.

 

cosa non mangiare in gravidanza

Cibi in gravidanza da evitare

I cibi in gravidanza da evitare, sono fondamentali per la cura del nostro regime alimentare nei giorni e nei mesi che precedono la nascita del bambino. In gravidanza, infatti è più che mai importante seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che permetta al nascituro di crescere e svilupparsi al meglio ma anche alla mamma di evitare un aumento di peso eccessivo.

Pertanto come deve essere una dieta in gravidanza, per essere equilibrata? Ma soprattutto vediamo  quali sono i cibi da evitare .Cibi in gravidanza da evitare

Cibi in gravidanza da evitare

Esistono cibi che è meglio evitare quando si è in dolce attesa. La lista è più lunga nel caso in cui la futura mamma non abbia contratto in passato la toxoplasmosi, malattia che nei primi mesi di gravidanza può essere pericolosa per il benessere del futuro bambino.

Questa si può trasmettere attraverso alimenti di origine animale crudi oppure tramite frutta e verdura non ben lavati. Ecco perché in gravidanza viene spesso consigliato di evitare carne e pesci crudi, uova non cotte bene, prosciutto crudo, salame e altri insaccati.

Da evitare anche il consumo di pesci con ad alto contenuto di mercurio, metallo neurotossico, come ad esempio il tonno sia in scatoletta che fresco e il pesce spada. Meglio evitare anche il salmone d’allevamento.

Sempre per scongiurare il rischio toxoplasmosi ma anche salmonella o listeria, e altri batteri potenzialmente pericolosi.

Si sconsiglia di consumare in gravidanza formaggi a crosta bianca come:

  • brie
  • camembert o taleggio

ma anche i cosiddetti formaggi blu come:

gorgonzola e roquefort, a meno che non siano opportunamente cotti.

Sconsigliata anche la fontina e tutti gli altri formaggi non pastorizzati e naturalmente il latte crudo.

Per quanto riguarda frutta e verdura, invece, si può mangiare ogni tipologia a patto di lavarla bene utilizzando ad esempio una soluzione di acqua e bicarbonato. Inoltre per chi dovesse avere il diabete, e ve ne sono casi anche fra giovani donne occorre avere un attenzione particolare a quali frutti mangiare con il Diabete .

Da evitare del tutto l’alcool che passa interamente nella placenta e arriva dritto al feto con possibili conseguenze per la sua salute.

Sarebbe bene anche non eccedere con la caffeina e i prodotti che la contengono in quanto si tratta un eccitante del sistema nervoso associato a nascite premature e maggiore rischio aborto.

Attenzione anche a leggere bene le etichette per evitare tutti i prodotti dolcificati con aspartame, una sostanza associata a possibili danni allo sviluppo cerebrale del nascituro.

Utile, infine, anche limitare il consumo di sale, dolci, cibi troppo ricchi di grassi o fritti che soprattutto quando il pancione è grande possono risultare poco digeribili. Da evitare infine tutto il junk food, vale a dire cibo preconfezionato.

Se vuoi informarti di più, ti consiglio di informarti dal tuo medico di fiducia o se lo vuoi puoi contattare me, per una visita, in tal maniera capirai più accuratamente, anche in base alle esigenze del tuo fisico, come comportarti dal punto di vista nutrizionale, durante il momento più atteso della tua vita.

non ingrassare a natale

Natale:7 consigli utili per non ingrassare!

Durante le feste di Natale, si sa è difficile fare diete, ed io non sono una di quei medici che vi spinge a farlo, perché crede sia molto importante godersi anche i momenti piacevoli della vita, ma magari cercare nelle giornate non di festa di equilibrare e non esagerare nei pasti va bene.

Feste di Natale consigli utili per non ingrassare

Allora vediamo qui alcuni miei consigli per mangiare il giusto e cercare di non ingrassare durante queste feste.

1. Dimagrite prima

Se non volete rinunciare nemmeno a una fetta di panettone, allora dovrete mettere in conto una dieta preventiva! 

2. Guardate bene il menu!

Gli inviti ad aperitivi e cene aziendali sono un obbligo a cui è difficile sottrarsi. Cercate bene nel menu, troverete un drink analcolico o un piatto sfizioso ma senza troppi grassi.

Contenere le calorie prima, vi permetterà di fare qualche sgarro nei giorni di fuoco!

3. Panettone? A piccole dosi!

Cercate di limitare le fette di panettone! Cercate di conquistarvi la fettina più sottile, e possibilmente solo nei giorni in cui proprio non si può evitare: Vigilia, Natale e Santo Stefano.

Per gli altri giorni delle feste cercate di dimenticarvi della sua esistenza!

4. Uscite da quella casa!

Il mix letale del giorno di Natale è pranzo e divano. Nessuno vi obbliga a forzate sessioni di sport estremi, ma ci sono tante piccole attività divertenti che vi faranno staccare il sedere dal divano e smaltire un po’ delle tantissime calorie del pranzo! 

5. Niente burro grazie!

Questo consiglio vale solo per chi ha l’incarico di cucinare: evitate il burro, limitate l’uso dell’olio e cercate di andarci piano con il sale. Questi piccoli accorgimenti salveranno la vostra linea senza rovinare il pranzo a nessuno!

6. Alla sera zuppa!

Se esagerate durante il pranzo, cercate di evitare di farlo anche durante la sera. Invece di ripetere il menu del pranzo portando in tavola gli avanzi, preparate una zuppa, oppure scegliete il piatto unico Il taglio delle calorie è assicurato!

7. Ricordatevi della palestra

Vi ricordate della fatica che avete fatto durante gli ultimi tre mesi in palestra? Forse ve lo dovreste ricordare un po’ più spesso e soprattutto ricordatevi che farete il doppio della fatica quando rientrerete dalle vacanze!

Quindi se seguirete questi consigli la fatica sarà diversa, anche se ci sarà comunque, ve lo assicuro!

 

il grasso nella pancia

Dove finisce il nostro grasso quando dimagriamo?

Sai esattamente dove finisce il grasso quando dimagriamo?

grasso dove finisce

Molti pensano che il grasso che dimagriamo  si trasformi in energia o che diventi muscolo. Oppure che venga espulso con le feci. Ma la verità è un’altra

Il mondo è ossessionato dalle diete e dall’idea di dover perdere peso, eppure in pochi sanno dove finisce la nostra ciccia quando ci mettiamo a dieta.

L’idea più comune è che il grasso venga convertito in energia (ma questo non è possibile perché violerebbe la legge della conservazione della materia).

grasso dimagrire

Le risposte più diffuse

«L’idea diffusa è che il grasso brucia come se fosse legna . Quando però bruci la legna ottieni calore e anche carbone» spiega Stefano Erzegovesi, medico nutrizionista e psichiatra, responsabile del Centro per i disturbi alimentari dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

Le cose non stanno proprio così. La cosa giusta è che il grasso viene convertito in anidride carbonica e acqua. Queste due sostanze si uniscono alla circolazione sanguigna fino a quando non vengono disperse dal corpo sotto forma di urina o sudore.

Tutto ciò può sorprendere ma in realtà quasi tutto quel che mangiamo viene eliminato …respirando!

Ma allora per dimagrire basta respirare di più? – Ovviamente la risposta è assolutamente no!

La produzione di anidride carbonica e acqua non è qualcosa che si può forzare con il comportamento. Se ci sforziamo di respirare più a lungo o più velocemente con l’obiettivo di dimagrire, l’unica cosa che otterremmo è di andare in iperventilazione con conseguenti mal di testa o dolori toracici.

Per aumentare in modo sano l’espulsione di anidride carbonica (e quindi bruciare i grassi) bisogna mantenere più elevati i livelli di attività fisica o più in generale muoversi di più. Fare le pulizie, camminare, andare a fare la spesa aumenta la nostra capacità di espirare.

E ancora di più svolgere un’attività fisica costante.

 

come prepararsi alla prova costume

Dieta prova costume cosa mangiare per essere pronti ?

La dieta per la prova costume

Ammesso che ci sia e che esista una prova costume, in quanto ne dubito fortemente, vi do qui alcuni suggerimenti che potete sfruttare per suddividere al meglio le vostre colazioni per l’imminente estate.

dieta prova costume

Al mattino: colazione leggera

Ore 8.00, per esempio, tisana calda a base di erbe drenanti o thè verde che ha uno straordinario potere dimagrante, poi doccia e colazione con yoghurt magro, che riequilibra la flora intestinale, 40 g di cereali che stimolano la digestione ed una mela, straordinaria nel limitare l’assorbimento dei grassi o un altro frutto di stagione.

Evitare latte, bevande zuccherate o gasate che col caldo gonfiano lo stomaco, favoriscono la ritenzione idrica e agevolano l’assimilazione dei grassi.

Meglio succo d’ananas e pompelmo che hanno proprietà drenanti ed astringenti. Prevedere sempre dei piccoli spuntini a metà mattinata con un pacchetto di biscotti secchi, una macedonia in vasetto o uno snack leggero, per evitare di arrivare a pranzo sfiniti dalla fame.

Razionate anche l’acqua ed imponetevi di berne mezzo litro alla volta, non importa se durante i pasti o lontano da essi, per un totale di due litri al giorno, come minimo. L’acqua è una preziosa alleata del nostro benessere e della nostra linea. Non deve mancare mai.

come dimagrire per la prova costume

A pranzo: insalatona a volontà

A pranzo con un’insalata mista, potrete riempire anche un intero piatto, senza stare attenti alle quantità.

Ogni giorno varierete gli ingredienti per ottenere una dieta equilibrata, scegliendo tra lattuga, che conferisce senso di sazietà, finocchio dal potere disintossicante, peperoni grigliati assolutamente privi di calorie, ma ricchi di vitamine, mais, asiago, tonno o petto di pollo ai ferri, pomodori che combattono la ritenzione idrica o rapa rossa, broccoli e piselli ed avrete tutti gli ingredienti che vi servono per un piatto completo ricco di vitamine e sali minerali che danno energia senza appesantire.

Condite con aceto, che brucia i grassi ed anche un cucchiaino di olio extra vergine d’oliva che per quanto ipercalorico non deve mancare mai in nessuna dieta per i suoi effetti benefici proprio sull’equilibrio alimentare.

Due volte a settimana potrete concedervi un piatto di pasta al pomodoro, meglio se integrale perché con il suo contenuto di fibre, aiuta la digestione e favorisce lo smaltimento dei grassi. Anche il pane integrale sazia di più ed è più salutare.

Menu per la cena

La sera invece, a scelta tra 2 uova sode ed un’insalata, carciofi che favoriscono l’eliminazione dei grassi, ricotta e pesce, verdure grigliate ed un pezzo di asiago, pomodori ripieni, patate e carote bollite ed insalata e frutta possono costituire il vostro pasto.

Non dimenticate che la frutta estiva è ricca di vitamine e sali minerali utilissimi a ricostituire i nostri tessuti senza accumulare grassi. Il cocomero per esempio, ricco di potassio ha un basso contenuto di zuccheri. No solamente a cocco, se non in minime quantità, fichi, banane e nespole.

E’ tutto ! Fattibile no?

 

Come capire meglio la bilancia

Bilancia: la sai usare? Istruzioni per l’uso

La Bilancia è il complemento di arredo in assoluto più presente nelle nostre case.

bilancia uso

Tutti infatti, abbiamo una bilancia, chi in bagno, chi nascosta sotto il letto, chi ancora nella sua scatola pronta per essere rivenduta o regalata a qualcuno.

È uno strumento che suscita amore ed odio allo stesso tempo perché il più delle volte non sappiamo leggere il risultato che ci dà.

Come usare la Bilancia

Ognuno di noi ha le proprie abitudini: c’è chi si pesa ogni mattina, chi una volta alla settimana, qualcun altro più volte al giorno, il più delle volte commettendo degli errori che portano a non avere la percezione giusta del proprio peso.

Chi si pesa spesso noterà delle oscillazioni molto più frequenti del proprio peso rispetto a chi lo fa con regolarità ma a maggiore distanza di tempo.

Prima di tutto bisogna considerare alcuni fattori che influiscono sulla nostra massa corporea senza però portare ad un effettivo dimagrimento o ingrassamento:

  • Subito dopo i pasti o dopo aver ingerito consistenti quantità di acqua il peso tende ad aumentare;
  • Dopo una sauna o un allenamento intenso che ci ha fatto sudare il nostro peso sarà sicuramente diminuito;
  • Anche l’irregolarità intestinale influisce sulla lancetta della bilancia!
  • Per non parlare del ciclo ormonale nelle donne che le porta a continue oscillazioni con annesse sensazioni di gonfiore.

Per tutti questi motivi la prima regola fondamentale è: pesarsi sempre nelle stesse condizioni (orario della giornata, vestiti allo stesso modo) e con la stessa bilancia.

È normale che strumenti diversi diano risultati simili ma non identici! Pensandoci sempre con la stessa bilancia invece avremo un’idea reale di come sta variando il nostro peso.

Una formula che conosciamo tutti è quella che ci permette di calcolare il nostro peso corporeo ideale, te ne ho già parlato diverse volte creando per te uno strumento facile per capire come calcolare il tuo indice di massa corporea:

BMI = peso (kg)/altezza2 (m2)

Dove BMI sta per Body Max Index (Indice di Massa Corporea).

Quando questo valore è compreso tra 18,9 e 24,9 possiamo tirare un sospiro di sollievo perché siamo nella fascia del normopeso! Questo numero ci dice tanto ma non tutto!

Non considera infatti la nostra composizione corporea che è quasi più importante del peso in sé! Dobbiamo sapere come siamo “fatti dentro” per agire poi con un piano alimentare e un piano di attività fisica personalizzati.

Come usare la Bilancia di casa

Solamente un giusto equilibrio di questi quattro fattori ci permette di individuare la nostra situazione ottimale ed una soluzione adatta per raggiungerla.

Un ultimo concetto importante da sottolineare è la localizzazione del grasso: dal punto di vista della salute dobbiamo prestare attenzione al grasso addominale!

Il grasso che possiamo trovare sulle braccia o sulle cosce può non piacerci, può essere anti-estetico ma non causerà danni alla nostra salute come l’eccesso di grasso addominale.

Uno strumento molto più semplice che possiamo usare tutti è il metro da sarta e misurarci la circonferenza della vita che è il punto più stretto dell’addome!

Anche in questo caso le cose cambiano per uomo e donna: il girovita di un uomo deve misurare meno di 92 cm per non causare problemi alla salute mentre quello di una donna deve essere inferiore agli 80 cm.

Perciò se vogliamo tenere a bada a casa la nostra situazione cerchiamo di pesarci una volta al mese con la stessa bilancia e alla stessa ora del giorno nelle medesime condizioni e misuriamoci la vita!

Per avere invece un quadro più dettagliato della nostra composizione corporea rivolgiamoci ad un professionista che ha a disposizione strumenti più precisi e sofisticati!

 

Dieta Chetogenica perdere peso

Dieta Chetogenica cosa è, quali i pro e quali i contro.

La dieta chetogenica ne hai mai sentito parlare?

La dieta chetogenica è un regime alimentare che prevede pasti ricchi di proteine e lipidi e molto poveri in carboidrati.dieta chetogenica

Il suo nome deriva dal fatto che questo tipo di alimentazione porta alla formazione dei cosiddetti corpi chetonici (acetone, aceto acetato e 3-idrossibutirrato).

La sua efficacia si basa sul presupposto che bassi livelli di glucosio costringono l’organismo a ricavare l’energia dalle proteine e dai grassi.

Inoltre livelli minimi di zuccheri mantengono costanti le concentrazioni di insulina – l’ormone che controlla l’uso del glucosio – evitando l’accumulo di grasso.

La dieta prevede due fasi: nella prima ci si concentra sull’eliminazione dei carboidrati, mentre la seconda ne prevede il reinserimento.

In genere i risultati sono rapidi, ma un regime dietetico di questo tipo sottopone l’organismo a uno stress continuo e non salutare.

dieta chetogenica cosa mangiare

Quali sono i pro di una dieta chetogenica?

In assenza di zuccheri l’organismo è obbligato a spendere più calorie per convertire grassi e proteine in glucosio.

Allo stesso tempo viene stimolata la secrezione di ormoni che promuovono lo smaltimento dei grassi e diminuiscono l’appetito.

Per questi motivi, se l’obiettivo è quello di perdere peso, la dieta chetogenica è efficace.

Tuttavia, la perdita di peso iniziale è dovuta solo al consumo delle scorte di glucosio dell’organismo (il glicogeno) e alla perdita di acqua.

Sono, invece, necessari alcuni giorni perché inizi il vero e proprio dimagrimento, associato allo smaltimento delle riserve di grasso.

Quali sono i contro di una dieta chetogenica?

Eliminare completamente i carboidrati dalla dieta ha notevoli controindicazioni.

Infatti, il glucosio è indispensabile alla sopravvivenza dell’organismo, perché è l’unica possibile fonte di energia per il sistema nervoso centrale e per il funzionamento dei globuli rossi.

Ne consegue che in condizioni di carenza di zuccheri le cellule ottimizzano la capacità di utilizzare i grassi come fonte di energia.

Questo meccanismo porta, però, alla formazione dei corpi chetonici, che possono essere considerati scorie tossiche.

Infatti le piccole quantità di queste molecole che vengono prodotte durante il normale metabolismo sono smaltite da reni e polmoni, ma in caso di carenza estrema di glucosio i corpi chetogeni si accumulano nel sangue, portando a una diminuzione del suo pH che, se troppo elevata, può indurre coma e morte.

La mancanza di glucosio stimola anche la degradazione delle proteine per ottenere energia, con conseguente sovraccarico di lavoro per il fegato e i reni.

Di conseguenza, un ricorso prolungato alla dieta chetogenica aumenta anche il rischio di uremia (presenza di sangue nelle urine) e di problemi renali.

Altri rischi potrebbero essere la disidratazione, la perdita di elettroliti, carenze di fibre, calcio e vitamine e la gotta.

Se, poi, la dieta chetogenica viene abbinata all’attività fisica i pericoli sono ancora maggiori. Infatti il movimento aumenta il fabbisogno di glucosio e, quindi, stimola la produzione dei corpi chetogeni.Quando è indicata la dieta chetogenica

Quando è indicata?

La dieta chetogenica è consigliata, sotto stretto controllo medico, ai bambini al di sotto dei dieci anni che soffrono di forme di epilessia che non vengono tenute sotto controllo dai farmaci, perché la formazione dei corpi chetogeni riduce la frequenza degli attacchi epilettici.

Quali le alternative ?

Gli stessi effetti della dieta chetogenica possono essere ottenuti con un regime alimentare leggermente iperproteico, che favorisce il consumo delle proteine, senza eliminare del tutto i carboidrati.