In questa categoria vi sono raccolti tutti i miei articoli, con suggerimenti e consigli utili su come dimagrire.

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Pnei e il percorso psiconutrizionale

In Italia una donna su cento soffre di bulimia nervosa con obesità. Questo dato emerge da studi epidemiologici e statistici riguardanti una patologia che, almeno fino a 30 anni fa, sembrava essere assente o poco rappresentata nel nostro tessuto sociale.percorso psiconutrizionale

A tutti è probabilmente capitato, almeno una volta, ed in modo più o meno consapevole, di mangiare nella speranza di superare stress emotivi, traumi affettivi, stati di noia o di solitudine; negli ultimi anni, però, si è avuta una tale modificazione della condotta nutrizionale da richiedere spesso interventi terapeutici precisi.

La bulimia nervosa è stata descritta circa venti anni fa. Sia l’anoressia che la bulimia nervosa risentono di fattori socioculturali ed individuali che ne modificano alcuni aspetti come la frequenza e l’epoca di insorgenza. Gli ultimi studi condotti, delineano un’aumentata incidenza negli individui nati dopo il 1960 ed una più precoce età d’insorgenza, sempre in questo periodo.

È probabile che l’alta incidenza di bulimia nervosa sia dovuta anche a pressioni culturali che si sono rafforzate agli inizi degli anni sessanta: idealizzazione del corpo femminile, preoccupazione eccessiva per l’aspetto esteriore, stereotipi mediatici. Inoltre negli ultimi anni si è assistito al cambiamento di ruolo della donna in ambito sociale così come sono profondamente mutate le aspettative della società, della famiglia e della donna nei confronti di se stessa.

Ciò potrebbe, almeno in parte, giustificare il disagio psicologico che spinge a cercare maggiori gratificazioni nella ricerca del cibo.

Le recenti acquisizioni PNEI hanno messo in rilievo il ruolo dei neurotrasmettitori cerebrali nel determinismo delle sindromi bulimiche correlate sia a stati ansioso depressivi che a disregolazione endocrina.

In tal senso le sindromi bulimiche si accompagnano ad uno status neuroendocrino specifico.

La medicina biologica offre la possibilità, mediante organoterapici di suino, neurotrasmettitori omeopatizzati e farmaci omeopatici di risonanza psicoendocrina, di correggere il substrato neuroendocrino della bulimia nervosa.

A tale terapia possono essere associati i farmaci di attivazione emuntoriale e mesenchimale secondo le indicazioni dell’omotossicologia classica. Il MAP può svolgere un ruolo particolarmente importante nella regolazione dell’aspetto nutrizionale del paziente bulimico. Vengono proposti alcuni elementi terapeutici nell’ambito di una casistica clinica.

Se è vero, infatti, che la bulimia con uso di purganti, lassativi, diuretici e ricorso al vomito è relativamente rara, molto più diffusa è, invece, la percezione del cibo come irrinunciabile gratificazione (compulsione alimentare), soprattutto nelle ore serali e notturne, momento in cui il substrato neuroendocrino giustifica

la ricerca di cibi dolci o di carboidrati o spuntini che affiancano, integrano o sostituiscono il pasto serale, che per molti soggetti rappresenta l’unico pasto della giornata.

 

Nel 1973 Bruch aveva rilevato che il 25% delle pazienti anoressiche erano bulimiche. Nel 1980 questa percentuale era salita al 50%, mentre dieci anni più tardi il gruppo di Toronto rilevava la presenza di bulimia nel 75% delle donne anoressiche.

 

Le bulimie nervose vengono suddivise in forme purging e non purging.Tale distinzione è di estremo interesse in quanto le forme purging si accompagnano in genere ad un’elevata incidenza di psicopatologie. I pazienti purging presentano gravi disturbi dell’immagine corporea, elevatissimo livello di ansia per l’assunzione di cibo, maggiore incidenza di comportamenti autolesionistici ed ideazioni suicide.

 

Tra i fattori di rischio dei pazienti che hanno problemi psiconutrizionali, ricordiamo: stati depressivi, turbe dell’affettività, impulsività, mancanza di autostima, violenze sessuali subite, atteggiamento dei genitori (aspettative in termini di prestazioni e di immagine), critiche da parte dei compagni di scuola o degli amici, influenza dei mass media.

Un gruppo particolarmente a rischio per le patologie nutrizionali e per il successivo sviluppo di obesità è quello rappresentato da individui che scelgono carriere che impongono la magrezza (danzatrici, modelle), competitivi nello sport o nella professione. Le donne sono più a rischio per bulimia ed obesità per la maggiore prevalenza di disturbi a sfondo depressivo legati anche alla modulazione endocrina, alla preoccupazione per il peso corporeo ed alle pressioni dei mass media in rapporto al corpo magro “a qualunque costo” con conseguente imposizione di specifici canoni di bellezza.

Per la definizione psiconeuroendocrina del biotipo maggiormente predisposto alla comparsa di patologie psiconutrizionali, sembrerebbe corretta la somministrazione di farmaci prevalentemente “neurodistonici” che presentano sovente quadri clinici il cui substrato neuroendocrino riguarda principalmente la regolazione ipotalamica, pineale, limbica e diencefalica.

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dimagrire velocemente

Perdere 5 kg per ritornare subito in forma

Perdere 5 kg in poco tempo si può, basta impegnarsi e volerlo davvero. Quante volte le mie pazienti mi chiedono: “dottoressa devo perdere 5 kg, in breve tempo come posso fare?


perdere 5Kg

Premetto che non amo consigliare di accelerare così i tempi di dimagrimento, per una serie di fattori, fisici e soprattutto mentali, ma che alle volte rispondo positivamente alle richieste delle mie pazienti per stimolarle e farle sentire meglio.

Dunque come perdere 5 kg ? Allora per dimagrire 5 Kg vi espongo alcuni miei consigli che ovviamente possono essere presi in line generale perché come sempre vi dico ogni caso è a sé. Se li seguirete potrete fare una dieta estiva con la piacevole sensazione di non accorgervene.

 

Per prima cosa basiamoci su delle regole basilari che devono essere i vostri punti di riferimento non solo in questa occasione ma sempre.

  1. Occorre bere almeno 2 litri d’acqua al giorno. Bevete tè o caffè al mattino, se necessario, non mi stancherò mai di ripeterlo.
  2. Fate attività fisica, se non avete modo di andare in palestra camminate almento 30/40 minuti al giorno è fondamentale.
  3. Evitate le bevande alcoliche e dormite almeno 7 ore. Dormire poco e male favorisce l’accumulo di peso, oltre che stress e altre condizioni di salute. Inoltre potrete affiancare l’assunzione anche di un buon drenante naturale per dimagrire che vi aiuterà a smaltire gran parte dei vostri liquidi,
  4. Evitate di fare lunghi digiuni e mangiare solo a pranzo e a cena, perché non vi fa bene, ma prendete l’abitudine di fare lo spuntino due volte al giorno. Ci sono tante cose dietetiche che potete mangiare se no di seguito vi indirizzo su degli alimenti che potete scegliere.

Ed ora veniamo ai cibi da assumere

dimagrire

COLAZIONE

Potete bere latte parzialmente scremato con una o due max fette biscottate con un velo di marmellata,

oppure

Succo di frutta senza zucchero  +3 biscotti senza zucchero o dietetici

Oppure

1 yogurt magro alla frutta da + 2 fette biscottate

Chi non beve latte puo’ sostituirlo con del thè ,

SPUNTINO META’ MATTINA

1 pacchetto di crackers

Oppure

1 yogurt magro alla frutta

Oppure

Frutta 130 g. ( fresca di stagione, se possibile evitare agrumi , kiwi , fragole)

PRANZO

PRIMO PIATTO : (1 a scelta)

  • pasta o riso legumi secchi, legumi freschi,
  • olio per condire 2 cucchiaini max

SECONDO PIATTO : ( 1 a scelta)

carne bovina magra ( solo 1 volta a settimana ), petto di pollo, coscia di pollo senza pelle ,tacchino , coniglio, pesce fresco o surgelato, Tonno al naturale formaggio fresco  ( solo 1 volta a settimana )

CONTORNO:

Verdure e ortaggi di stagione a volontà crudi o cotti , assumere con moderazione peperoni, cavoli , broccoli radicchio, cavolini di Bruxelles per chi soffre di stomaco.

FRUTTA :

150 g. di frutta fresca di stagione , per chi soffre di stomaco, però evitare frutta acerba come agrumi, kiwi e fragole.

Per i pranzi fuori casa posso consigliare

1 Toast al prosciutto + lattuga + 1 frutto o un succo di frutta senza zucchero.

CONSIGLIO FINALE

Come nella vita, anche nella vostra alimentazione l’equilibrio è  fondamentale, pertanto non esagerate in un senso o nell’altro. Abbiate cura della vostra persona, in qualsiasi fase della vostra vita siate.

dieta dimagrire bene

Dieta Estiva: Ecco i miei consigli

Dieta estiva, perché pensarci e soprattutto in che termini. Come ripeto spesse volte il momento della Dieta estiva dimagrante rappresenta il momento più delicato per tutti i miei pazienti siano essi uomini o donne.

dieta estiva

Infatti direi che il 60% di loro mi pone delle domande che sono le seguenti: ” Dottoressa cosa posso mangiare per non ingrassare?” e ancora ” Quali sono i cibi leggeri per dimagrire?“, oppure più direttamente “Cosa mangiare in estate per dimagrire?

Allora penso che data la frequenza delle domande io debba assolutamente parlarvene.

Come sapete, io sono una professionista che lavora con i miei pazienti aspettandomi molto da loro in termini di risultati, perché sono la prima che desidero che la persona che venga da me, dimagrisca con convinzione e nel migliore dei modi, tuttavia io non pretendo che anche in particolari periodi dell’anno di debba rispettare una rigida dieta dimagrante estiva.

Sento di darvi allora dei consigli miei, perché non ci sono per me diete estate e diete invernali, non ci sono diete per l’estate o diete per l’inverno o mangiare estivo e mangiare invernale, ma ci sono momenti diversi nei quali dato il clima, e la stagione si possono sfruttare dei cibi rispetto ad altri. 

Quindi la dieta perfetta per dimagrire da ma non uscirà mai, perché spingo i miei pazienti a rilassarsi quando ci si deve rilassare, e ad impegnarsi quando ci si deve impegnare.

dimagrire anche in estate

Mangiare d’estate è più facile, perché facile è poter costruire un piatto ricco e al tempo stesso nutriente e non estremamente calorico, pertanto rispondendo alle domande che mi fanno i pazienti la risposta rispetto al cosa mangiare per non ingrassare è molto semplice seguendo queste mie poche semplici regole:

  1. Bilanciate sempre Carboidrati con Proteine – il primo ( per esempio un panino) se si è in spiaggia a pranzo, il secondo la sera accompagnato da una verdura.
  2. Se volete il pasto della proteina può essere saltata e sostituita con una verdura, stessa cosa se volete consumarla a pranzo.
  3. Mangiate oltre la verdura tanta frutta – In questa scelta è molto importante però saper discernere la frutta e conoscere le calorie giuste, per farlo puoi vedere qui in quest’altro mio post consiglio.
  4. Bevete pochi alcolici
  5. Bevete tanta acqua – vi servirà per idratarvi.

DRENANTI 

Fatevi aiutare da Drenanti – Avere uno stile di vita sano significa oltre che mangiare bene, depurare il proprio organismo. Per cui favorire la depurazione e il benessere dell’intero organismo è fondamentale idratarsi a sufficienza, bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno. Per raggiungere questa quota idrica si può ricorrere all’ausilio di tè e tisane, magari dall’azione drenante o purificante. In questo i prodotti Antur Word Wellness sono particolarmente indicati, anche perché sono completamente naturali e non producono effetti collaterali. Se vuoi vedere i prodotti Antur basta cliccare sul nome sopra.


dieta dimagrante estiva

Ecco dei punti sui quali fare attenzione:

1. Pane

No a quello morbido tipo pan carrè e sì a quello integrale un po’ consistente, che induce a masticare: Questo è il tipo di pane da usare per farvi un buon panino sulla spiaggia con un insaccato o una verdura.

2. Burro

Privilegia l’olio extravergine di oliva, ma ok anche al burro ogni tanto: ne basta un cucchiaino per regalare cremosità ai piatti e assicurare preziose vitamine A, E e D. In queste dosi, non ti preoccupare delle calorie.

3. Salumi

Non farne un alimento abituale nè per tua dieta di questo periodo nè in altri periodi, ma mangiali se l’occasione lo richiede, come a uno spuntino tra amici.

4. Vino

Diciamo che come ho scritto prima lo eviterei, in quanto alcolico, ma come detto precedentemente siamo in Estate e qualche scivolone ci sta, per cui consiglio un bicchiere magari da sorseggiare con amici la sera

Conclusioni

Dunque per cosa mangiare al mare per non ingrassare questi sono alcuni dei miei consigli, che tendo sempre a dare in risposta alle mille domande dei miei pazienti.

Non vi affannate dunque a cercare per forza di dimagrire anche in estate  perché se non ci riuscite andate in crisi; Non funziona così! Dimagrite.. siate seri nel seguire un equilibrato stile di vita, ma godetevi anche i momenti che questa vi regala, ricordate che non siamo eterni!.

 

 

cosa mangiare in gravidanza

Cosa mangiare in gravidanza: Alimenti si alimenti no

Cosa mangiare in gravidanza? è una delle domande più frequenti che mi viene fatta dalle pazienti che arrivano al mio studio in stato di attesa.

E’ sicuramente fondamentale adeguare la propria alimentazione in gravidanza infatti seguire un’alimentazione sana ed equilibrata permetterà al nascituro di crescere e svilupparsi al meglio ma anche alla mamma di evitare un aumento di peso eccessivo. Ma quindi come va fatta la dieta in gravidanza? Quali i cibi vanno consigliati e quali sono quelli da evitare?

Ovviamente vi chiarisco che non esiste una dieta universalmente adatta a tutte le donne in gravidanza dato che ciascuna, anche in base alle proprie analisi del sangue o alla presenza di determinate patologie, ha delle esigenze specifiche.

Nel momento in cui infatti una futura mamma viene da me, dopo che io avrò valutato per lei la situazione complessiva, allora avrà un suo preciso percorso da seguire, questo è quindi un articolo generale sulla corretta dieta-gravidanza e soprattutto su cosa mangiare in gravidanza da prendere con le dovute cautele.

E’ importante calibrare al meglio tutti i nutrienti utili: quindi i carboidrati, le proteine, grassi buoni, vitamine, sali minerali e garantirsi il giusto apporto di fibre, fondamentali per evitare il classico problema della stitichezza in gravidanza, del quale molte di voi soffrono.

Occorre poi ricordare che non è proprio necessario mangiare per due, come si faceva credere un tempo, questo non può essere dato che, soprattutto nei primi mesi, l’apporto calorico extra necessario è molto ridotto (in tutto il periodo della gravidanza oscilla tra le 200 e le 450 kcal).

Cereali

Si mangiano certo ma occorre sapere alcune cose, e cioè che è meglio assumere quelli integrali fra le varie tipologie di cereali.

Allora ecco variare con riso, orzo, farro ma anche pseudo cereali come grano saraceno, quinoa, amaranto,miglio.

Proteine

Le proteine sono importanti e ne andrebbe aumentato un po’ il consumo, non per forza però bisogna scegliere sempre quelle di origine animale.

Frutta e verdura

Occorre mangiare molta frutta e verdura, per garantirsi maggiore idratazione e un quantitativo di fibre ma anche vitamine e sali minerali in abbondanza.

Sali minerali e vitamine

Per quanto riguarda i sali minerali un attenzione particolare va posta al consumo di alimenti ricchi di ferro e calcio, due sostanze fondamentali per lo sviluppo del neonato.

Mentre per le vitamine è bene aumentare il consumo di alimenti ricchi di acido folico (B9), sostanza che aiuta a prevenire gravi malformazioni al feto (è per questo che in genere si consiglia l’assunzione giornaliera sotto forma di integratore di 400 mg di acido folico per tutto il periodo della gravidanza o almeno nei primi mesi).

Una dieta corretta in gravidanza prevede poi l’assunzione di grassi buoni, fondamentale assumere nelle giuste proporzioni Omega 6 e Omega 3. 

La nostra alimentazione è infatti spesso sbilanciata a favore dei primi, in gravidanza è più che mai importante invece, assumere anche alimenti che contengono Omega 3 (si possono trovare non solo nel pesce ma anche in alimenti di origine vegetale come semi di lino, frutta secca e altro).

Questa è particolarmente importante nella dieta di inizio gravidanza. Importante è infine bere a sufficienza, almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno.

Cibi da mangiare in gravidanza

Cosa mangiare in gravidanza

Cibi da evitare in gravidanza

Ecco invece i cibi da evitare in gravidanza

La lista è più lunga nel caso in cui la futura mamma non abbia contratto in passato la toxoplasmosi, malattia che nei primi mesi di gravidanza può essere pericolosa per il benessere del futuro bambino.

Questa si può trasmettere attraverso alimenti di origine animale crudi oppure tramite frutta e verdura non ben lavati. Ecco perché in gravidanza viene spesso consigliato di evitare carne e pesci crudi, uova non cotte bene, prosciutto crudo, salame e altri insaccati.

Da evitare anche il consumo di pesci con ad alto contenuto di mercurio, metallo neurotossico, come ad esempio il tonno sia in scatoletta che fresco e il pesce spada. Meglio evitare anche il salmone d’allevamento.

Sempre per scongiurare il rischio toxoplasmosi ma anche salmonella o listeria, altri batteri potenzialmente pericolosi, si sconsiglia di consumare in gravidanza formaggi a crosta bianca come brie, camembert o taleggio ma anche i cosiddetti formaggi blu come il gorgonzola, a meno che non siano opportunamente cotti. Sconsigliata anche la fontina e tutti gli altri formaggi non pastorizzati e naturalmente il latte crudo.

Per quanto riguarda frutta e verdura, invece, si può mangiare ogni tipologia a patto di lavarla bene utilizzando ad esempio una soluzione di acqua e bicarbonato.

Da evitare del tutto l’alcool che passa interamente nella placenta e arriva dritto al feto con possibili conseguenze per la sua salute.

Sarebbe bene anche non eccedere con la caffeina e i prodotti che la contengono in quanto si tratta un eccitante del sistema nervoso associato a nascite premature e maggiore rischio di aborto.

Attenzione anche a leggere bene le etichette per evitare tutti i prodotti dolcificati con aspartame, una sostanza associata a possibili danni allo sviluppo cerebrale del nascituro.

Utile anche limitare il consumo di sale, dolci, cibi troppo ricchi di grassi o fritti che soprattutto quando il pancione è grande possono risultare poco digeribili.

Ricapitolando in dolce attesa è consigliabile evitare:

cosa non mangiare in gravidanza

I  miei consigli

Infine vi elenco alcuni miei rapidi consigli per avere una corretta alimentazione in gravidanza

1. Non mangiare per due.

Il metabolismo della mamma e del bambino sono strettamente correlati fra loro, per questo è importante che la mamma non ‘mangi per due’, come ho già detto, ma si alimenti nel modo corretto per non sovralimentare sé stessa e il suo bebè. Naturalmente non bisogna cadere nell’eccesso opposto di non alimentarsi a sufficienza, tutto va fatto sempre con equilibrio.

2. Abbina carboidrati e proteine ad ogni pasto.

Il particolare stato ormonale della gravidanza aumenta di per sé la resistenza all’insulina,per mantenerne sotto controllo la produzione, è buona regola abbinare in tutti i pasti principali carboidrati e proteine. 

3. Aumenta il consumo di proteine.

In gravidanza aumentare il fabbisogno di proteine, è indispensabile per la crescita del feto.

4. Asseconda le voglie.

Il motivo non è certo quello di evitare che il bambino nasca con delle chiazze cutanee, come dicono le credenze popolari, ma quello di abituare il bambino che si porta in grembo ad ‘assaggiare’ e prender confidenza con tutti i cibi. E’ importante farlo, sempre con le dovute cautele.

5. Fai una moderata attività fisica.

6. I grassi: scegli quelli giusti!

 

Alla Prossima! 

 

cosa mangiare a natale

Cosa mangiare a Natale: Consigli della nutrizionista

Da sempre ogni anno di questi periodi i miei pazienti mi chiedono cosa mangiare a Natale, e mi rendo conto che il problema insorge se pensiamo che le feste di Natale prevedono una vigilia festosa la sera del 24, oppure un pranzo il giorno di Natale e un altro pranzo il giorno di Santo Stefano, e poi proseguendo ci rimettiamo a tavola per festeggiare l’ultimo dell’anno, il pranzo del primo, poi il giorno della Befana, insomma c’è da difendersi su tutti i fronti soprattutto se in questo periodo si è a dieta o non si vuole rimettere il peso appena perso.

cosa mangiare a natale consigli nutrizionista

Bene che vada, quindi durante questo periodo abbiamo festeggiato 5 ricorrenze che prevedono cene o pranzi decisamente festaioli ed abbondanti.

Ognuno di questi pasti può “pesare” da 3000 6000 calorie (Kcal) , per restare mediamente bassi calcoliamo che ogni giornata di festa tra: colazione con un po’ di panettone, pranzo o cena festaioli, qualche brindisi augurale con amici e parenti, possa apportare 4.000 Kcal . Aggiungendo altre calorie extra derivate da altri alimenti che in quei giorni circolano per casa: pandoro, cioccolata, torroni, maron glacé, salumi e frutta secca, è probabile ritrovarsi a metà gennaio con 3 o 4 chili in più .

Non possiamo non festeggiare, ma nemmeno ingrassare

Le feste di Natale sono le più importanti dell’anno: se non le festeggiassimo a tavola che feste sarebbero? In questo periodo però non ci sono 15 feste , bensì al massimo 5 o 6, cominciamo quindi a regolarci e prometterci che durante i giorni “di mezzo” rispetteremo il nostro bilancio calorico, faremo quindi in modo di non continuare a mangiare gli avanzi o altri piatti succulenti che abbiamo visto a tavola nei giorni precedenti.

cosa mangiare a natale

Le regole per non ingrassare:

Mangiare 5 pasti al giorno sempre colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena, rispettando le calorie che dovremmo assumere in una giornata e per ogni pasto, perché tutto ciò mantiene attivo il metabolismo.

Vigilia di Natale, stessa festa meno calorie

Prendiamo ad esempio una donna alta 165 cm, che pesa 55 Kg, che pratica attività fisica moderata e che assume circa 2000 calorie al giorno per restare in forma.

Visto che abbiamo stimato il menu dell’intera giornata della vigilia in 4000 Kcal, come possiamo fare per godere della festa ma con meno calorie? Prima di tutto dobbiamo organizzare il menu della giornata considerando la cena festiva con due obiettivi: fare una magnifica cena e non saltare i pasti della giornata, anzi mangiare cose buone anche durante il giorno.

Colazione Latte e pane di banane Kcal 281
Pranzo Insalata di riso al profumo di mare Kcal 360
Merenda Snack al Grana Padano Kcal 172
Calorie totali 813
Cena
Antipasto Scampi al pompelmo e Grana Padano Kcal 234
Primo Tagliolini agli scampi Kcal 488
Secondo Involtino di tonno alle erbe aromatiche Kcal 268
Dessert Semifreddo ai frutti di bosco Kcal 287
Vino 1 bicchiere di bianco – 1 flute di champagne Kcal 220
Calorie totali cena 1.497
Calorie complessive della giornata 2.310

Attenzione. Non vale la pena cercare di mangiare meno come per esempio evitare la merenda. Ricordate che una colazione equilibrata non solo è importante, ma vi aiuta a mantenere il giusto peso perché riattiva subito il metabolismo dopo il digiuno della notte.

Lo snack che vi ho proposto , particolarmente saziante, non solo vi serve per darvi l’energia che vi mancherà nel pomeriggio perché il pranzo è un po’ scarso, ma soprattutto se fatta 2/3 ore prima della cena vi permetterà di mettervi a tavola con il giusto appetito e quindi di non abbuffarvi e rispettare le porzioni indicate.

cibo natale dieta

Metodo e organizzazione

Rispetto alle 2000 calorie, sufficienti per la signora presa ad esempio, il giorno della vigilia se ne assumerà circa 300 in più. Se durante gli altri 5 o 6 giorni di festa, tra pranzi o cene, manterremo sempre questo equilibrio nelle due settimane di festa le calorie in più sarebbero circa 1.800 .

Niente paura, un introito simile in 15 giorni non fa ingrassare nemmeno di mezzo chilo. In ogni caso per consumare l’energia in più si può aumentare l’attività fisica.
Per esempio aggiungere all’attività che si fa ogni giorno una camminata di 30 minuti ad una velocità moderata di circa 4 km orari. In questo modo si può smaltire, al ritmo di 3 calorie al minuto, l’eccesso calorico assunto onorando le feste.
La soluzione che vi proponiamo è, di fatto, un metodo che vi permetterà di realizzare altri menu all’interno dei quali vi siano pranzi o cene per occasioni speciali.

Conclusioni

Concludendo come sempre scrivo mangiare in maniera equilibrata è importante ma ciò non deve incidere su una privazione che diventa assoluta e che può far male anche al nostro animo.

Pertanto mangiate godetevi le feste ma non protraetele oltre il dovuto!

 

 

Analisi lipodomica e dieta alimentare

L’analisi lipidomica e la dieta alimentare

La lipidomica è una disciplina che studia le vie metaboliche dei lipidi e ha un’interessante applicazione del monitoraggio dello stato metabolico e nutrizionale di un individuo.

I lipidi, sono più comunemente conosciuti come grassi, e sono componenti essenziali della membrana cellulare e, a seconda del tipo di cellule, possono raggiungere fino al 70% della loro composizione totale.

Il comportamento dei lipidi dal punto di vista nutrizionale è indispensabile per la vita delle cellule. Il loro apporto calorico significativo (9 Kcal per grammo) e la loro capacità di ossidazione, possono tradursi in una minaccia per la salute.

Un tempo considerati semplicemente come depositi di energia corporea e per le proprietà di isolamento termico, i lipidi nel corpo umano hanno invece moltissime altre funzioni, tra le quali ricordiamo che sono parte fondamentale delle membrane cellulari; e che fungono da mediatori chimici e da regolatori dell’espressione del DNA. Possiamo menzionare i pericoli per il sistema metabolico e vascolare e patologie legate alla perossidazione lipidica, come il Parkinson e l’Alzheimer.

Numerosi studi hanno evidenziato infatti, che nella dieta occidentale è presente un eccesso di omega-6 che va a sbilanciare il rapporto con gli omega-3, ciò provocherebbe l’insorgere di molte patologie, come si può osservare da questa immagine.

lipidomica analisi

 

La dieta lipidomica

Vista l’importanza di cibarsi di alimenti che contengano le diverse categorie di grassi e nelle giuste proporzioni, risulta utile adottare un approccio dietetico innovativo per l’elaborazione di diete bilanciate. Le giuste proporzioni si cercano di ottenere seguendo le linee guida redatte per la popolazione in generale e che hanno come base la Dieta Mediterranea, ma meglio ancora sarebbe una personalizzazione ad hoc attraverso l’esecuzione di un indagine molecolare fatta sull’individuo. 

Ecco quindi di nuovo chiamare in causa la dieta lipidomica, che definisce l’intervento nutrizionale sulla base dei risultati di un check-up eseguito a livello degli acidi grassi delle membrane dei globuli rossi.

L’obiettivo è quello di ottenere un riequilibrio della membrana cellulare – unitamente al benessere della persona – attraverso una specifica ripartizione dietetica degli acidi grassi e di altri nutrienti, per un corretto intervento nutrizionale.

sovrappeso analisi lipodomica

Chi può fare la dieta lipidomica  

La dieta lipidomica è adatta a diverse esigenze e tipologie di persone:  

  • Chi vuole dimagrire in modo sano
  • Chi vuole fare prevenzione
  • Chi è affetto da patologie che possono giovarsi di un miglior equilibrio cellulare
  • Chi desidera migliorare il proprio stato di salute generale
  • Chi presenta una serie di disturbi non meglio diagnosticato

Oggi esiste un test o più comunemente detto analisi lipidomica, o ancora test acidi grassi che si effettua su prelievo di sangue, che può aiutarti ad elaborare una mappatura per la tua strategia alimentare personalizzata, dieta lipidomica appunto per prendere le adeguate misure preventive per la tua salute e quella di chi vuoi bene.

L’analisi lipidomica di membrana cellulare struttura ed esamina la composizione degli acidi grassi (lipidi) nell’organismo, scegliendo il compartimento più significativo – la membrana cellulare – per valutare le trasformazioni metaboliche e nutrizionali in modo personalizzato.

Per una significativa analisi lipidomica si utilizza il globulo rosso (eritrocita) MATURO, in grado di mostrare la situazione funzionale di tutti i distretti corporei viaggiando nell’organismo da almeno 3 mesi (vita media=4 mesi).

In cosa consiste l’analisi lipidomica

Il test è semplice e permette di esaminare la composizione degli acidi grassi nel nostro organismo attraverso la valutazione di quattro indici di benessere che permettono di fornire un quadro completo del nostro stato di salute e cioè SFA/MUFA, OMEGA-3 INDEX, TRANS FAT INDEX e AA/EPA.

Come si effettua il test

Il test viene effettuato partendo da un semplice prelievo di sangue, come già detto sopra, oppure, prelevando poche gocce di sangue dal dito.

Quando è consigliabile effettuare il test

  • In caso di sovrappeso per la salute del cuore, per prevenire eventuali squilibri e patologie cardiovascolari
  • In gravidanza, per garantire il giusto equilibrio alla mamma e al bambino nello sport,
  • Per migliorare la performance atletica per la salute del nostro cervello e della vista per gli sbalzi di umore

Analisi lipidomica quanto costa  

L’analisi può essere fatta in qualsiasi centro che sia abilitato a farlo. Il mio centro polifunzionale a Cercola offre l’analisi ad un costo di 120 euro

Se vuoi avere più informazioni basta telefonare alla mia segreteria 081-19576949 oppure al mobile della mia segreteria + 39 320 23 36 990.  

omotossicologia nuova frontiera

Omotossicologia per dimagrire: una nuova frontiera

Da tempo si parla dell’ Omotossicologia per dimagrire, questa anche detta omeopatia antiomotossica è alla base della medicina alternativa, ed è una vera e propria scuola terapeutica che vede nella presenza di alcune sostanze nocive all’Uomo, le cosiddette omotossine, la causa di tutte le malattie.

Omotossicologia per dimagrire

Ma andiamo per ordine e cerchiamo di capire innanzitutto cosa è l’omotossicologia per dimagrire

Omotossicologia significato

Omotossicologia cos’è

Alla base dell’omotossicologia, c’è la convinzione che le malattie siano determinate da fattori di provenienza esogena, (come virus, inquinamento ambientale, pesticidi), ed endogena.

Per questa disciplina, l’organismo è rappresentato da un flusso in equilibrio dinamico. Se l’omotossina non è particolarmente virulenta, niente può distruggere la sua condizione di equilibrio.

Se invece le difese si abbassano o l’omotossina è aggressiva, si determina un’alterazione, che l’organismo cerca di contrastare innescando un meccanismo difensivo, ovvero una malattia o stato infiammatorio.

Per aiutare il corpo a disintossicarsi e riparare i danni causati dalle tossine, è necessario affidarsi ai farmaci omotossicologici appunto, cioè sostanze chimiche in diluizione omeopatica.

Quali sono gli effetti di questi farmaci omotossicologici ?

Queste sostanze chimiche in diluizione omeopatica, intervenendo nelle reazioni enzimatiche e sul sistema immunitario, stimolano le difese immunitarie del nostro organismo.

Anche se l’omotossicologia è una corrente dell’omeopatia, questa si differenzia dalla prima poiché rifiuta ogni forma di integralismo terapeutico.

L’omeopatia antiomotossica cerca di essere un punto di contatto tra le basi teoriche dell’omeopatia ed il rigore clinico della medicina convenzionale.

Difatti ha ampliato i rimedi a disposizione della farmacologia omeopatica, offrendo una base scientifica e sperimentale ad una medicina alternativa.

Oltre dunque ai rimedi di derivazione animale, minerale, vegetale, Hans-Heinrich Reckeweg, fondatore dell’omeopatia antiomotossica, ha aggiunto i catalizzatori intermedi, i nosodi, gli organoterapici Suis e gli allopatici omeopatizzati.

I primi ad esempio, agiscono sul ciclo di Krebs, ovvero un processo metabolico che trasforma i nutrienti in energia. Lavorano inviando un impulso alle reazioni enzimatiche, pertanto vengono utilizzati nel trattamento delle patologie cronico-degenerative.

Omotossicologia

Metodo terapeutico fondato sul concetto che la malattia sia la reazione dell’organismo all’aggressione di un agente tossico, e consistente nella somministrazione di preparati omeopatici a base di più sostanze che agiscono in sinergia.

Ora come è possibile Dimagrire con l’omotossicologia?

Proprio come scritto sopra l’impiego di rimedi naturali, l’Omotossicologia interviene efficacemente anche per contrastare la tendenza ad ingrassare e l’obesità, oltre che ad esercitare una serie di “pulizie” nel nostro organismo. Individuando, infatti, le cause tossiche che agiscono su ogni specifico “terreno” della costituzione individuale, eliminando gonfiori ed accumuli di adipe localizzati.

Drenante omotossicologia

IL DRENAGGIO DELLE TOSSINE

I rimedi in Omotossicologia sono regolatori delle funzioni biologiche e drenanti di tossine. Si tratta di cure dolci e naturali omeopatiche, del tutto prive di agenti chimici, e la loro azione è volta a ripristinare il corretto equilibrio nel corpo umano.

La Naturopatia considera l’individuo nella sua espressione completa di corpo e mente e nella sua individualità, e l’Omotossicologia fornisce soluzioni altamente personalizzate atte a garantire il benessere della persona nei suoi molteplici aspetti.

La dieta bio-Omotossicologica è basata sul drenaggio di quelle tossine che infiammano i tessuti, e che sono all’origine della formazione di edemi e della cellulite.

IL PESO E’ EQUILIBRIO

Questa terapia dimagrante è una vera e propria disintossicazione dell’organismo per intero, stimolata da prodotti omeopatici a derivazione naturale. Organi importanti come fegato, reni, polmoni, pelle, intestino, ritroveranno la giusta funzionalità ed efficienza, ed il sangue sarà purificato dal drenaggio di sostanze inquinanti e nocive.

L’Omotossicologia prevede solo strategie personalizzate. In linea generale, si adotta un rimedio di disintossicazione generale, sotto forma di drenanti omotossicologici, abbinati ad altri prodotti più specifici ed individuali. Secondo i casi, può essere utile rinvigorire il sistema immunitario con stimolanti naturali.

I preparati più consigliati a localizzazione di ritenzioni e/o di grasso in eccesso sono:

  • Fosforo, per chi ha cellulite e grasso soprattutto su gambe e cosce
  • Fluoro, ideale per chi è soggetto a ritenzione idrica
  • Carbonio, per chi ha la massa adiposa distribuita in tutto il corpo.

Insomma, come sempre dico, per stare bene e non ingrassare, non è necessario privarsi dei cibi o smettere di mangiare improvvisamente. Questo causa solo una perdita di peso drastica che non è affatto amica della nostra salute.

Per tenere sotto controllo il nostro peso, è necessario basare la dieta secondo le nostre caratteristiche personali, considerando anche i fattori psicologici. Insomma è doveroso basare una dieta in modo che questa non causi effetti collaterali al nostro organismo.

omotossicologici azioni benefiche

La dieta omotossicologica è a questo proposito la cura migliore, qui i pasti si dividono durante la giornata; nella colazione si alternano cibi freschi, come la frutta, a biscotti, thè o caffè e uno yogurt.

Il pranzo, è basato su porzioni limitate di pasta o riso, una dose leggera di formaggio e molta verdura.

Lo spuntino pomeridiano, consiste solo nel consumo di frutta e la cena possibilmente a base di pesce e verdura.
Attenti ai condimenti, questi per essere sani, prevedono l’uso dell’olio extra vergine e assolutamente consigliato bere almeno 1,5 di acqua al giorno.

La novità sulla dieta omotossicologica, riguarda il drenaggio delle tossine, ossia le scorie che col tempo intasano il nostro corpo e portano ad un accumulo di peso. Il drenaggio, consiste nella attivazione di tessuti, in grado di buttare fuori gli elementi tossici dal nostro corpo.

Si tratta quindi, di una vera e propria cura disintossicante che usa dei farmaci appositi che espellano le sostanze nocive. Un ottimo vantaggio della dieta omotossicologica, è anche la possibilità di fare uso di sostanze che sostengono meglio le diete ipocaloriche, facendo in modo cosi di poter personalizzare la dieta.

Ci sono farmaci, usati in questa cura che aiutano a ridurre il senso di fame e regolarizzano l’azione ghiandolare. Altri sono in grado di armonizzare l’umore delle donne troppo agitate, per non parlare di quelli che aiutano ad eliminare la tanto fastidiosa ritenzione idrica, che causa quel senso di gonfiore nella zona addominale e nelle gambe.

Ovviamente non pensate di assumere qualsiasi tipo di farmaci, senza prima aver consultato il vostro medico di fiducia nutrizionista della salute.

 

 

Nutrizionista Biologa Dott.MariaLuisa Conza

Nutrizionista dieta per il tuo vivere sano

Nutrizionista dieta per il tuo vivere sano: le regole d’oro per dimagrire che qualsiasi nutrizionista ti darebbe

Quando si parla di  “nutrizionista dieta” le parole da usare sono sempre quelle riferirete al come si fa a dimagrire e a cosa fare per dimagrire meglio. Io sono la Dott.ssa Marialuisa Conza e sono un biologo Nutrizionista  a Napoli e mi occupo proprio di questo.

Parlare di “nutrizionista dieta” non significa sempre parlare in termini di privazioni, piuttosto parlare di “nutrizionista dieta” deve essere da stimolo per migliorare e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Quando guardo ai percorsi alimentari alla dieta equilibrata per dimagrire che predispongo per tutti i miei pazienti guardo sempre a tutto l’insieme, per cercare sempre di far vivere in forma facendo davvero mangiare tutto, ma soprattutto cercando di non far avere fame.

Nutrizionista Dieta

La dieta alimentare si sa di per sé è un momento difficile da affrontare, per questo io parto dal presupposto che almeno ché, tu non abbia particolari intolleranze,  che mangiare tutto in misura limitata sia la chiave del vivere bene.

Infatti è questa la dieta dei nutrizionisti migliori e mangiare tutto in maniera moderata significa evitare di incorrere già in età giovanile in malattie che possono poi essere da indotto ad altri disturbi che potrebbero accompagnarvi per tutta la vita.

La parola “dieta nutrizionista” è una parola che non ci piace mentre invece quando i miei pazienti hanno il coraggio di venire nei miei studi, si sorprendono di come riescano ad ottenere risultati in breve tempo, senza tante privazioni.

Mangiare sano, mangiare tutto, mangiare bene…è questo dunque il mio motto! e quando vengono i miei pazienti e mi chiedono cosa mangiare per dimagrire non posso fare a meno di ripeterlo, perché ritengo che prima di fare loro un piano alimentare, occorre insegnare a mangiare bene, e saper mangiare. 

Questa è una tabella alimentare fatta da me per una dieta efficace che può darti il senso dell’importanza dell’assunzione degli alimenti e , può farti capire come fare la dieta e come dimagrire nella maniera più corretta e senza molte privazioni.

Come vedi ci sono degli alimenti che sono alla base del piano per una sana alimentazione sto parlando dei carboidrati quali pasta, riso, cereali e pane, che come vedi ci sono nel mio piano alimentare, e regolarmente la frutta e le verdure.

Questi sono gli alimenti che sono alla base del tuo consumo giornaliero e che un buon nutrizionista  non può non consigliarti di mangiare.

Ovviamente non sono solo questi alimenti ad essere consumati, ma è importante accompagnare con le proteine il pasto totale giornaliero. 

I miei consigli nutrizionali

Solitamente io consiglio di strutturare così un pasto giornaliero e cioè: 

  • Assunzione carboidrati ( preferibilmente a pranzo)
  • Assunzione proteine (preferibilmente la sera)

Il tutto accompagnato sempre da una dose giornaliera di olio, spezie varie per evitare quanto più e possibile l’assunzione di sale. Questo non va eliminato totalmente ma occorre saper riconoscere le dosi e soprattutto saper distinguere fra i vari tipi di sale scopri qui in che quantità  il sale è importante nella dieta

Come spuntini puoi anche utilizzare oltre la frutta o qualche snack di poche calorie (max 120) anche la frutta a guscio o frutta secca.

E’ inutile dirti che l’assunzione degli insaccati e della carne rossa è preferibile limitarla ad una volta alla settimana 1 volta per gli insaccati 2 volte al max per la carne rossa.

Infine ti stupirà sapere che, in un buon regime alimentare, non deve mancare l’assunzione settimanale di un dolce, qualsiasi esso sia l’importante è limitarsi all’assunzione settimanale. 

Ecco poche semplici regole che possono aiutarti a costruire un equilibrato piano alimentare. E’ ovvio che se hai delle limitazioni particolari alimentari, intolleranze o altri disturbi fisiologici, il consiglio ed il confronto con un Nutrizionista è fondamentale, nonché obbligatorio.

Un buon Nutrizionista non ti accontenta, ti educa!

Il lavoro del nutrizionista è delicato e occorre, affinché il paziente riesca nel suo intento di dimagrire, che ci sia molto equilibrio in tutto il suo piano alimentare, altrimenti si rischia il contrario e si possono fare dei guai senza saperlo.

La dieta dimagrante  viene sempre vista come un periodo di privazione, lo stress di uno schema definito da seguire giorno dopo giorno orario dopo orario, l’angoscia del dover rinunciare alle serate a cena fuori con gli amici o il giro largo che bisogna fare dagli aperitivi e inviti.

Inoltre l’ansia del controllo e della ramanzina è da impaccio, se non si è stati bravissimi nel mese precedente. Invece non dev’essere così: si può perdere peso benissimo senza tutto questo.

Il mio regime alimentare

Il regime alimentare che mi piace proporre è proprio questo, basato su una scelta libera di alimenti, con una struttura generale che ti ho appena detto e delle quantità limitate di cui ti ho parlato, ma con la coscienza e libertà di scegliere giorno per giorno cosa mangiare.

Inoltre è importante per me unire a questo, anche il percorso omeopatico per dimagrire con l’aiuto di elementi completamenti naturali ma che equilibrano il nostro organismo.

Sto parlando dei percorsi della Omotossicologia per dimagrire ti ho linkato il mio articolo a riguardo dove ti spiego cosa sia, ma tuttavia ti ripeterò in breve qui che questo, detto anche omeopatia antiomotossica è alla base della medicina alternativa, ed è una vera e propria scuola terapeutica che vede nella presenza di alcune sostanze nocive all’Uomo, le cosiddette omotossine, la causa di tutte le malattie. 

Infatti l’Omotossicologia come ti riporto nell’articolo è: 

Metodo terapeutico fondato sul concetto che la malattia sia la reazione dell’organismo all’aggressione di un agente tossico, e consistente nella somministrazione di preparati omeopatici a base di più sostanze che agiscono in sinergia.

Io credo molto in questi principi, ecco perché ho sposato anche la teoria del Metodo PNEI che è appunto un metodo scientificamente provato basato su questi principi omotossicologici. 

Il metodo Pnei è un nuovissimo metodo scientificamente provato, che accompagna il paziente a percorrere un processo di cura sia fisica ( dimagrimento e cura del corpo) sia mentale, curando anche l’origine dei problemi legati al cibo e con essi le patologie che portano alla sua dipendenza e alla conseguente presenza del disturbo.

Se hai iniziato un percorso di dimagrimento, ma hai realizzato di avere dei problemi di dipendenza dal cibo, dal quale non sai come uscirne senza l’aiuto di un medico, il metodo PNEI ti aiuterà sicuramente a superarli. 

Il concetto di sostanza fondamentale

Le moderna fisiopatologia dà grande rilievo e importanza al concetto di sostanza fondamentale. La sostanza fondamentale o matrice è il tessuto connettivo che circonda tutti gli organi e le ghiandole endocrine. Perché il sangue possa trasferire i nutrienti agli organi è necessario che la sostanza fondamentale sia “pulita”. 

Man mano che il connettivo si impregna di scorie tossiche, non riesce più a svolgere il suo compito fondamentale cioè quello di fare passare informazioni (sotto forma di ormoni, citochine e neuropeptidi) dal sangue agli organi.

Venendo meno il supporto nutrizionale le cellule o parenchimi degli organi cominciano ad entrare in uno stato di sofferenza che ne impedisce il corretto funzionamento.

La sostanza fondamentale riceve oltre ai capillari sanguigni, anche le terminazioni nervose. Al suo interno avvengono le reazioni di difesa innescate dal nostro sistema immunitario.

Se le diete non funzionano è perché l’organismo è bloccato cioè incapace di smaltire efficacemente il suo carico tossico. I soggetti in sovrappeso tendono ad avere risposte immunitarie più lente, predisposizione all’aumento della pressione arteriosa e diabete.

D’altro canto però, neanche l’eccessiva magrezza è da considerarsi auspicabile in quanto la carenza di tessuto adiposo può avere importanti ripercussioni sia sulla fertilità che sulla produzione di ormoni.

Il tessuto adiposo viene considerato rappresenta il ponte di collegamento tra sistema endocrino e sistema immunitario. Il nostro corpo è fatto di acqua, massa grassa (connettivi e tessuto adiposo) e massa magra (i muscoli).

Il dimagrimento intelligente è quello che per me aiuta il paziente a smaltire “GRASSO”. E’ questo è un concetto fondamentale che tutti voi che vi affidate ad un buon nutrizionista dovreste chiedere di ottenere.

Inoltre con questo metodo oltre ai problemi nutrizionali di dipendenza da cibo, possono essere curate tantissime patologie, come per esempio le patologie della cefalea.  

Il metodo Pnei System costituisce una strategia terapeutica innovativa, in tal senso perchè parte dalla cura del “sintomo” per il quale il paziente si rivolge al medico con una terapia intesa in senso convenzionale (attraverso l’utilizzazione sia di terapie della medicina accademica che omotossicologia e terapie low dose) alla quale si accompagnano anche altri aspetti fondamentali per il ripristino della salute quali la nutrizione (alcalina e biologica) e l’attività fisica (ottimizzazione della postura, elemento chiave per la salute).

Ai pazienti vengono insegnate semplici ed innovative strategie di accesso a stati emozionali potenziati che gli consentono di mutare drasticamente gli stati psicologici negativi con benefiche ripercussioni sia sulla qualità di vita (affettività, lavoro, professione) che sulla fiducia nella possibilità di guarigione.

 

cosa non mangiare in gravidanza

Cibi in gravidanza da evitare

I cibi in gravidanza da evitare, sono fondamentali per la cura del nostro regime alimentare nei giorni e nei mesi che precedono la nascita del bambino. In gravidanza, infatti è più che mai importante seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che permetta al nascituro di crescere e svilupparsi al meglio ma anche alla mamma di evitare un aumento di peso eccessivo.

Pertanto come deve essere una dieta in gravidanza, per essere equilibrata? Ma soprattutto vediamo  quali sono i cibi da evitare .Cibi in gravidanza da evitare

Cibi in gravidanza da evitare

Esistono cibi che è meglio evitare quando si è in dolce attesa. La lista è più lunga nel caso in cui la futura mamma non abbia contratto in passato la toxoplasmosi, malattia che nei primi mesi di gravidanza può essere pericolosa per il benessere del futuro bambino.

Questa si può trasmettere attraverso alimenti di origine animale crudi oppure tramite frutta e verdura non ben lavati. Ecco perché in gravidanza viene spesso consigliato di evitare carne e pesci crudi, uova non cotte bene, prosciutto crudo, salame e altri insaccati.

Da evitare anche il consumo di pesci con ad alto contenuto di mercurio, metallo neurotossico, come ad esempio il tonno sia in scatoletta che fresco e il pesce spada. Meglio evitare anche il salmone d’allevamento.

Sempre per scongiurare il rischio toxoplasmosi ma anche salmonella o listeria, e altri batteri potenzialmente pericolosi.

Si sconsiglia di consumare in gravidanza formaggi a crosta bianca come:

  • brie
  • camembert o taleggio

ma anche i cosiddetti formaggi blu come:

gorgonzola e roquefort, a meno che non siano opportunamente cotti.

Sconsigliata anche la fontina e tutti gli altri formaggi non pastorizzati e naturalmente il latte crudo.

Per quanto riguarda frutta e verdura, invece, si può mangiare ogni tipologia a patto di lavarla bene utilizzando ad esempio una soluzione di acqua e bicarbonato. Inoltre per chi dovesse avere il diabete, e ve ne sono casi anche fra giovani donne occorre avere un attenzione particolare a quali frutti mangiare con il Diabete .

Da evitare del tutto l’alcool che passa interamente nella placenta e arriva dritto al feto con possibili conseguenze per la sua salute.

Sarebbe bene anche non eccedere con la caffeina e i prodotti che la contengono in quanto si tratta un eccitante del sistema nervoso associato a nascite premature e maggiore rischio aborto.

Attenzione anche a leggere bene le etichette per evitare tutti i prodotti dolcificati con aspartame, una sostanza associata a possibili danni allo sviluppo cerebrale del nascituro.

Utile, infine, anche limitare il consumo di sale, dolci, cibi troppo ricchi di grassi o fritti che soprattutto quando il pancione è grande possono risultare poco digeribili. Da evitare infine tutto il junk food, vale a dire cibo preconfezionato.

Se vuoi informarti di più, ti consiglio di informarti dal tuo medico di fiducia o se lo vuoi puoi contattare me, per una visita, in tal maniera capirai più accuratamente, anche in base alle esigenze del tuo fisico, come comportarti dal punto di vista nutrizionale, durante il momento più atteso della tua vita.

non ingrassare a natale

Natale:7 consigli utili per non ingrassare!

Durante le feste di Natale, si sa è difficile fare diete, ed io non sono una di quei medici che vi spinge a farlo, perché crede sia molto importante godersi anche i momenti piacevoli della vita, ma magari cercare nelle giornate non di festa di equilibrare e non esagerare nei pasti va bene.

Feste di Natale consigli utili per non ingrassare

Allora vediamo qui alcuni miei consigli per mangiare il giusto e cercare di non ingrassare durante queste feste.

1. Dimagrite prima

Se non volete rinunciare nemmeno a una fetta di panettone, allora dovrete mettere in conto una dieta preventiva! 

2. Guardate bene il menu!

Gli inviti ad aperitivi e cene aziendali sono un obbligo a cui è difficile sottrarsi. Cercate bene nel menu, troverete un drink analcolico o un piatto sfizioso ma senza troppi grassi.

Contenere le calorie prima, vi permetterà di fare qualche sgarro nei giorni di fuoco!

3. Panettone? A piccole dosi!

Cercate di limitare le fette di panettone! Cercate di conquistarvi la fettina più sottile, e possibilmente solo nei giorni in cui proprio non si può evitare: Vigilia, Natale e Santo Stefano.

Per gli altri giorni delle feste cercate di dimenticarvi della sua esistenza!

4. Uscite da quella casa!

Il mix letale del giorno di Natale è pranzo e divano. Nessuno vi obbliga a forzate sessioni di sport estremi, ma ci sono tante piccole attività divertenti che vi faranno staccare il sedere dal divano e smaltire un po’ delle tantissime calorie del pranzo! 

5. Niente burro grazie!

Questo consiglio vale solo per chi ha l’incarico di cucinare: evitate il burro, limitate l’uso dell’olio e cercate di andarci piano con il sale. Questi piccoli accorgimenti salveranno la vostra linea senza rovinare il pranzo a nessuno!

6. Alla sera zuppa!

Se esagerate durante il pranzo, cercate di evitare di farlo anche durante la sera. Invece di ripetere il menu del pranzo portando in tavola gli avanzi, preparate una zuppa, oppure scegliete il piatto unico Il taglio delle calorie è assicurato!

7. Ricordatevi della palestra

Vi ricordate della fatica che avete fatto durante gli ultimi tre mesi in palestra? Forse ve lo dovreste ricordare un po’ più spesso e soprattutto ricordatevi che farete il doppio della fatica quando rientrerete dalle vacanze!

Quindi se seguirete questi consigli la fatica sarà diversa, anche se ci sarà comunque, ve lo assicuro!