insulina-diabete

L’unione della nutrizione e diabete è di importanza fondamentale per curare questa patologia che affligge un buon 40% della popolazione, ovviamente i diabete sono diversi, li spiegherò in questo articolo, ma per prima cosa risponderò alla domanda di partenza.

Cos’è il diabete?

Comunemente il termine è utilizzato per indicare una malattia cronica, inquadrabile nel gruppo delle patologie note come diabete mellito, caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, che viene a sua volta causata da una carenza (assoluta o relativa) di insulina nell’organismo umano, ormone che stimolando l’assunzione del glucosio nelle cellule muscolari e adipose ne diminuisce la concentrazione nel sangue.

nutrizione e diabete

La sua insorgenza è legata all’insulina; per la precisione, può dipendere da una ridotta disponibilità di insulina (la cui produzione non soddisfa le esigenze dell’organismo), dalla scarsa sensibilità all’ormone da parte dei tessuti bersaglio o, infine, da una combinazione di questi fattori.

Una caratteristica clinica del diabete è l’iperglicemia, risultante dalle suddette alterazioni a carico dell’insulina.

diabete

Le principali varietà di diabete sono le seguenti:

Diabete mellito di tipo 1 è una forma di diabete, che si configura come malattia autoimmune, caratterizzata dalla distruzione delle cellule β pancreatiche (dalle CD4+ e CD8+ cellule T e infiltrazione dei macrofagi nelle isole pancreatiche), e che comporta solitamente associazione all’insilino-deficienza. Le cause sono un insieme di fattori che riguardano la genetica, l’ambiente e l’immunologia: ad una predisposizione genetica di base si unisce uno stimolo immunologico che, con il passare del tempo, porta alla distruzione delle cellule beta; quando la percentuale di cellule beta perse arriva all’80%, ci si ritrova di fronte al diabete mellito di forma 1.

Diabete mellito di tipo 2, familiare non autoimmune. E’ una malattia metabolica, caratterizzata da glicemia alta in un contesto di insulino-resistenza e insulino-deficienza relativa. Il diabete di tipo 2 viene trattato inizialmente con l’aumento dell’esercizio fisico e con modifiche nella dieta. Se, tramite queste misure, i livelli di glucosio nel sangue non vengono adeguatamente controllati, può rendersi necessaria la somministrazione di farmaci, come la metformina o l’insulina. Nei pazienti che necessitano di insulina, solitamente, vi è l’obbligo di controllare regolarmente i livelli di zucchero nel sangue.

Diabete gestazionale colpisce di più le donne incinte ed è una condizione caratterizzata da valori di glicemia oltre la norma, suggestivi di diagnosi di diabete, che si instaura durante la gravidanza in donne che, prima di essa, non erano diabetiche. I bambini nati da madri con diabete gestazionale scarsamente trattato sono ad aumentato rischio di nascere macrosomici, con basso livello di zucchero nel sangue dopo la nascita e ittero.

MODY – Maturity on set diabetes of the young è una forma monogenica di diabete mellito dovuto a difetti genetici delle cellule β delle isole di Langerhans del pancreas. Il MODY è un modello di ridotta secrezione insulinica ad ereditarietà autosomica dominante monogenica; può manifestarsi fin dalla prima infanzia anche se la sua incidenza è maggiore durante l’adolescenza

Diabete insipido: viene eliminata con le urine non solo acqua, ma pochissimi soluti. E’ una malattia caratterizzata da poliuria e da diminuita capacità del rene di concentrare le urine, che si traduce in urine abbondanti e molto diluite. Nonostante il nome, la malattia presenta meccanismi fisiopatologici molto diversi rispetto al diabete mellito, infatti in caso di DIN non si riscontrano alterazioni nella concentrazione di glucosio nel sangue e nelle urine, che dagli esami risultano quindi nella norma.

cosa mangiare per il diabete

Come e cosa mangiare?

Una alimentazione ben bilanciata rappresenta la cura essenziale del diabete.
Seguire una dieta controllata e sana serve soprattutto a mantenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue, mediante un corretto apporto alimentare di tutti i nutrienti necessari alla salute dell’organismo.

Un’alimentazione eccessiva rispetto alle reali necessità, aumenta, infatti, il fabbisogno di insulina, costringendo il pancreas ad una super-attività. La produzione di questo ormone può, però, essere insufficiente a fronteggiare le richieste generate da una dieta di questo tipo.
In questi casi, quindi, raggiungere e mantenere il peso ideale con una dieta appropriata è spesso sufficiente per ottenere un buon controllo del diabete stesso.

 

L’apporto Calorico


La dieta ideale per il diabete non è affatto complessa o restrittiva.

La persona con diabete necessita infatti di un apporto calorico giornaliero uguale a quello del soggetto non diabetico, in rapporto a fattori come costituzione fisica, sesso, età, statura e attività lavorativa, avendo come obiettivo il raggiungimento ed il mantenimento del peso corporeo ideale.

Se non vi è la necessità di ottenere rapidamente il calo di peso, con una riduzione di circa 900 calorie al giorno, si può ottenere una perdita di peso di circa 3 kg al mese, che può essere ulteriormente incrementata con l’abituale pratica giornaliera di una moderata attività fisica (passeggiare a piedi o pedalare in piano in bicicletta, portare a spasso il cane, non usare ascensori, recarsi a piedi al lavoro, ecc.).

 

La ripartizione delle calorie fra gli alimenti


Nella dieta per diabetici quotidiana, deve essere attentamente valutata l’assunzione degli zuccheri semplici ad assorbimento rapido (glucosio e saccarosio) dando la preferenza agli zuccheri complessi ad assorbimento lento (amido).

La quota complessiva giornaliera di carboidrati non dovrà superare il 50-55% delle calorie totali, purché almeno l’80% di essa sia costituita da amido ed il restante 20% da zuccheri non insulinodipendenti e fibre.

Le fibre vanno assunte in quantità elevate, soprattutto quelle idrosolubili, in grado di rallentare l’assorbimento intestinale dei carboidrati e del colesterolo.
Le proteine devono costituire circa il 15%-20% delle calorie totali ed almeno un terzo deve essere formato da proteine animali, ricche di aminoacidi essenziali.

Le rimanenti calorie (25%-30%) devono essere fornite da grassi, possibilmente di origine vegetale, ad alto contenuto di acidi grassi polinsaturi, utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Anche l’apporto di vitamine e sali minerali deve essere adeguato.

Lo scambio fra gli alimenti e gli equivalenti
Ciascun alimento può essere sostituito da altri, purché appartenenti allo stesso gruppo; è possibile anche la sostituzione fra alimenti appartenenti a gruppi diversi, purché abbiano contenuto simile di nutrienti.

Nella dieta per diabetici, il sistema dello scambio fra gli alimenti permette di pianificare i pasti a seconda dei vari gusti.
Un modo per scambiare gli alimenti mantenendo inalterato l’apporto calorico è quello di raggrupparli in base al loro contenuto in zuccheri.

Sono state scelte tre principali quantità di glucidi (equivalenti)

– Equivalente latte (per il latte): 10 g di carboidrati
– Equivalente frutta (per la frutta): 10 g di carboidrati
– Equivalente pane (per i cereali e per i legumi): 25 g di carboidrati

All’interno dei vari gruppi è stato determinato il peso di vari alimenti che apportano la stessa quantità di glucidi.

In ciascun gruppo di equivalenti tutti gli alimenti che ne fanno parte possono essere sostituiti l’uno con l’altro perché hanno tutti lo stesso valore.
Ad esempio:

– sono equivalenti latte 200 ml di latte magro e un vasetto di yogurt naturale;
– sono equivalenti frutta 100 g di pera, 130 g di pesca e 80 g di uva;
– sono equivalenti pane 50 g di pane bianco, 100 g di spaghetti cotti e 70 g di pizza.

Equivalente carne e proteine
Per carni e formaggi l’equivalenza riguarda proteine e grassi.

Un equivalente carne magra (es. sogliola) corrisponde a 100 g di parte commestibile e può essere sostituito da 80 g di carne semigrassa (es. controfiletto di manzo) o da 60 g di carne grassa (es. salame) o da 60 g di formaggio (es. ricotta o parmigiano).

Dott.ssa Marialuisa Conza
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