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Obesità infantile cause di un problema serio

L’obesità infantile è una patologia molto seria della quale soffrono oramai più di un milione di bambini in Italia. Io me ne sono già occupata quasi un anno fa, in un articolo che riguardava più specificamente il significato di obesità infantile  perché è un argomento al quale tengo moltissimo. 

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E’ da dati noti, dal Ministero della Salute che nel nostro paese 1 bambino su 2 è in sovrappeso, 1 bambino su 3 è obeso. Questo significa che 1 bambino su 3 , tra i 6 e gli 11 anni, ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età.

Il triste primato dell’obesità infantile è proprio dell’Italia, con il 20,9 % dei piccoli nel nostro paese in sovrappeso e il 9,8 % obeso ; secondo i dati resi noti nel 2014 il fenomeno, in particolare, è più marcato nelle regioni del sud e del centro ( risultati del Sistema di Sorveglianza nazionale “Okkio alla Salute”, promosso dal Ministero della Salute).

E’ già da tempo pertanto, che una vera e propria “guerra” all’obesità infantile si è scatenata e che vede impegnati su diversi fronti genitori, pediatri e scuola, nell’intento di combattere il grave rischio per l’oltre milione di bambini in sovrappeso.

Anche noi nutrizionisti abbiamo un ruolo molto delicato, nel trasmettere ai bambini il senso del cibo, in quanto proprio Nutrizione e non assorbito per colmare qualcosa.

 

Educare il bambino ad un corretto stile di vita fin dalla più tenera età è poi il secondo obiettivo che riusciamo ad ottenere con l’aiuto stesso del genitore, che a sua volta deve essere educato ad imparare a mangiare.

Quali sono le Cause dell’obesità infantile?

L’obesità può sicuramente essere definita come una patologia multifattoriale, ossia possono essere diverse le cause che portano il bambino ad essere obeso.

Vi possono infatti essere cause ormonali o genetiche di obesità infantile, peraltro abbastanza rare. Nella maggior parte dei casi di obesità, infatti, le cause sono rappresentate da cattive abitudini alimentari ed errati stili di vita (spesso troppo sedentario), ambiente familiare e condizioni socioeconomiche.

E’ importante ricordare che un’iperalimentazione nei primi due ani di vita può portare ad un aumento del volume delle cellule adipose, come pure ad un aumento del loro numero; ciò porterà da adulti ad una predisposizione all’obesità: questo è il principale motivo per cui è necessario intervenire più precocemente possibile, intervenendo quindi proprio durante l’età evolutiva, per dare maggior possibilità di ottenere risultati migliori e soprattutto più duraturi.

I genitori dovrebbero, perciò, essere i primi ad accorgersi dell’eccessivo aumento di peso del bambino, rivolgendosi al proprio pediatra oppure a noi nutrizionisti.

Spesso, però, i genitori, come scrivevo prima, non sempre hanno un quadro preciso del problema di peso del loro bambino: dai dati del 2014 emerge, infatti, che tra le madri di bambini sovrappeso o obesi, il 38% non ritiene che il proprio figlio sia in eccesso di peso e solo il 20 % pensa che la quantità di cibo introdotta sia eccessiva.

I sintomi dell’Obesità

Non tutti i bambini che hanno chili di troppo sono obesi: alcuni bambini sono più grandi “fisicamente” rispetto ai coetanei. Per capirlo occorre che una volta portato da noi Nutrizionisti, al bambino venga calcolato l’Indice di Massa Corporea (B.M.I dall’inglese Body Mass Index)

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FATTORI DI RISCHIO

Molti fattori aumentano il rischio di obesità nei bambini:

  • Dieta: mangiare spesso alimenti ipercalorici (tipo fast food, patatine e snacks vari)
  • “Monotonia” nella dieta di tutti i giorni: offrire sempre le stesse pietanze; il bambino così, non si abitua a variare, e si stanca della “solita zuppa”. Di conseguenza il bambino mangia poco ai pasti e finisce per mangiare in modo disordinato fuori pasto, introducendo magari cibi grassi e troppo zuccherini.
  • Non abituare i bambini a una sana  e buona prima colazione: i nostri bambini, spesso, saltano quasi la prima colazione, mentre questa dovrebbe, in realtà, rappresentare un vero e proprio pieno di energia per la giornata
  • Fattori familiari: spesso nelle nostre abitazioni ci sono troppi generi alimentari, spesso non indispensabili: biscotti, patatine, snacks ad altri cibi ad alto contenuto calorico; tutto questo può contribuire all’aumento di peso del bambino.
  • Famiglie in sovrappeso: se il bambino proviene da famiglie di persone in sovrappeso, ovviamente sarà per lui più probabile metter su peso!
  • Fattori psicologici: alcuni bambini mangiano troppo per fronteggiare problemi o per gestire emozioni, come lo stress oppure la noia
  • La cosiddetta “sindrome del genitore”: è l’ansia di voler vedere mangiare i figli ad ogni costo, abitudine ben difficile da sradicare; è la paura da parte dei genitori che i bambini non siano abbastanza nutriti, obbligandoli, pregandoli ed insistendo affinchè  mangino a tutti i costi, anche se non ne hanno voglia: spesso, infatti, ci preoccupiamo quando il bambino mangia poco, raramente quando mangia troppo !
  • Considerare la cena come il pasto “principale” della giornata: ciò spesso accade a causa dei ritmi dei genitori, impegnati fuori casa dal lavoro
  • Fattori socio-economici: bambini a basso reddito sono a maggior rischio di diventare obesi.
  • Mancanza di esercizio fisico 

COMPLICANZE

L’obesità infantile può dare complicazioni per il benessere fisico, sociale ed emotivo del bambino

1.COMPLICANZE FISICHE

  • Diabete di tipo 2: nei bambini è spesso causato da un’alimentazione errata
  • Sindrome metabolica: non è una malattia in sé, ma un insieme di condizioni che possono mettere il bambino a rischio di sviluppare malattie cardiache, diabete o altri problemi di salute
  • Pressione elevata e colesterolo alto: fattori di rischio per sviluppare presenza di placche nelle arterie e, conseguentemente, rischio di sviluppi di malattie cardiovascolari
  • Disturbi nel sonno, come apnea
  • Pubertà precoce, a causa degli squilibri ormonali conseguenti all’eccesso di peso

 

2. COMPLICANZE SOCIALI ED EMOTIVE

  • Bassa autostima: i bambini in sovrappeso o obesi sono spesso oggetto di scherno da parte dei coetanei; conseguentemente possono essere più a rischio di sviluppo di sindromi depressive
  • Problemi comportamentali o di apprendimento, spesso dovuti ad un eccesso di ansia; lo stress e l’ansia possono essere responsabili di difficoltà di apprendimento

 

TRATTAMENTO

Il trattamento per l’obesità infantile è in base all’età e ad altre condizioni mediche; di solito comprende cambiamenti nella dieta e nel livello di attività fisica.

Per i bambini al di sotto dei 7 anni, solitamente l’obiettivo del trattamento può essere il mantenimento del peso corporeo, piuttosto che la perdita di peso. Questa strategia permette al bambino di “aggiungere” centimetri in altezza, ma non chili.

 

COME EVITARE CHE IL BAMBINO DIVENTI OBESO

  • Variare il più possibile la dieta, evitando la monotonia: prediligere cotture semplici ( ai ferri, al vapore, al cartoccio).
  • Condire le pietanza con olio extravergine di oliva ed aromatizzare con erbe, spezie, prive di calorie. La dieta ideale? Di tipo mediterraneo, semplice e sana.
  • Al mattino meglio iniziare la giornata con una bona colazione, costituita da latte parzialmente scremato oppure yogurt, fette biscottate (in numero limitato e ,magari, con un velo di marmellata), biscotti secchi oppure cerali (non con zuccheri aggiunti!)
  • A metà mattina ideale uno spuntino con un frutto, uno yogurt oppure un pacchetto di crackers (integrali!)
  • A pranzo niente panini farciti, consumati di fretta; anche un primo piatto, pasta o riso, meglio se integrali, condito in modo semplice, magari con verdure, insalata mista oppure comunque verdura come contorno, una fetta di pane, possibilmente integrale, e sempre un frutto fresco
  • Alla sera un secondo piatto a base di pesce o carne o formaggio (magro) o prosciutto (magro) e uova è indispensabile per coprire il fabbisogno proteico. Sempre di accompagnamento una porzione abbondante di verdura, un piccolo panino integrale ed un frutto fresco

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GLI ALIMENTI DA EVITARE

Tutto ciò che è goloso, con troppi zuccheri (dolciumi, tipo merendine, caramelle, succhi di frutta zuccherati), unto (patatine, snack, salatini)

 

ATTIVITÀ’ FISICA

L’obiettivo importante, in caso di obesità, è quello di ridurre la sedentarietà. Se non sempre è possibile, magari per i troppi impegni dei genitori, di iscriversi ad un corso di attività fisica, è bene cominciare a limitare gli spostamenti in auto, prediligendo gli spostamenti a piedi. Incoraggiare in ogni caso le attività e i giochi con i coetanei all’aperto.

Importantissimo è anche limitare l’uso dei computer e della TV ad un massimo di 2 ore al giorno!

Se è possibile iscrivere il bambino ad un’ attività, cercare di far scegliere al piccolo l’attività; molti genitori costringono i figli a praticare attività a loro non gradite…con la conseguenza di causare ben poca partecipazione da parte del piccolo!

L’attività fisica non solo brucia calorie, ma aiuta i mantenere il benessere fisico e psichico, e costruisce ossa forti e muscoli!

La Guida Allarme Obesità, si combatte fondamentalmente  in 10 mosse

Allattare al seno per almeno 6 mesi

  • Svezzare il bambino dopo i 6 mesi
  • Controllare l’apporto di proteine
  • Evitare bevande caloriche
  • Sospendere l’uso del biberon entro in 24 mesi
  • Evitare l’uso del passeggino dopo i 3 anni
  • Controllare l’Indice di Massa Corporea (BMI) prima dei 6 anni
  • Consentire TV e giochi sedentari solo dopo i 2 anni
  • Incentivare i giochi di movimento
  • Preparare porzioni corrette dei cibi

 

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